STRATEGIE

Lanieri: la start-up del su misura made in Italy accelera e punta a nuovi traguardi

Il 41% degli intervistati in una ricerca condotta nel Regno Unito da Deloitte ha dichiarato che vorrebbe indossare capi personalizzati e uno su quattro si dice disposto a pagare fino al 20% in più: cavalcando questo trend, non solo britannico, e applicandolo all'e-commerce la startup italiana Lanieri ha triplicato il numero di clienti nel 2016 e messo a segno un +200% di ricavi.

 

Fondato nel 2012 da Riccardo Schiavotto e Simone Maggi (nella foto), Lanieri.com è un progetto sui generis, basato sulla vendita online di abiti maschili su misura made in Italy, realizzati in oltre 100 tessuti di qualità firmati, tra gli altri, da Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Thomas Mason e Albini.

 

In pochi click è possibile "costruire", passo dopo passo, un modello ad hoc per la propria corporatura e le proprie esigenze, scegliendo tra oltre 10 milioni di combinazioni: abiti, giacche, pantaloni, accessori e camicie, queste ultime a loro volta dalla vestibilità perfetta, grazie a un configuratore 3D.

 

Complementari alla vetrina online, sono stati avviati nel tempo atelier in Italia e all'estero, di cui sei inaugurati lo scorso anno a Roma, Bologna, Torino, Parigi, Monaco di Baviera e Bruxelles.

 

Maggi e Schiavotto, che a settembre hanno ottenuto un round di finanziamenti di 3 milioni di euro da parte di un pool di lanifici biellesi, chiudono il 2016 col sorriso: una nota specifica che il fatturato (non quantificato) ha fatto un balzo del 200%, il numero di clienti si è triplicato arrivando a quota 6mila - con il 51% che porta a termine un secondo acquisto -, gli ordini hanno messo a segno un +150% e i Paesi presidiati sono ormai una cinquantina.

 

Tra questi l'Italia resta in pole position, con il 69% degli ordini, ma l'estero si sta sviluppando più rapidamente, «con ordini in aumento dell'11% in Francia sui 12 mesi, del 5% in Germania e del 6% negli Usa» sottolineano i due giovani imprenditori. Espandersi oltreoceano è una delle priorità del 2017, insieme all'introduzione di nuove categorie merceologiche come i chino e i pullover, «per i quali stiamo cercando i giusti produttori», e alla semplificazione dell'iter di acquisto.

 

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