STRATEGIE

Liu Jo mette il turbo nella Repubblica Popolare insieme a China Resources Textiles

 

46 monomarca e la presenza in sei outlet: questi finora i numeri di Liu Jo in Cina in ambito retail. Ma grazie all'intesa con China Resources Textiles si preannuncia un nuovo capitolo.

 

Si chiude la prima fase dell'espansione del marchio nel Paese asiatico (dove è approdato 11 anni fa, prima con un distributore in esclusiva e, dal 2008, tramite la propria società Liu Jo China) e ne comincia un'altra, a fianco di China Resources Textiles, realtà che opera sotto l'egida di China Resources Holdings - classificata al 177esimo posto nel ranking 2013 di Fortune 500 - e che possiede oltre 20 aziende del settore fashion, impegnate sia sul fronte della produzione che su quello della distribuzione.

 

Sono infatti 800 gli store che fanno capo a China Resources Textiles, cui tra l'altro spetta il ruolo di agente esclusivo nella Repubblica Popolare per ck Calvin Klein, in seguito alle ottime performance della joint venture con Esprit e delle partnership con Alfred Dunhill, Kenzo, Givenchy, Calvin Klein Jeans e altri.

 

Liu Jo ha siglato con questo colosso un Master Franchise Agreement, che si dovrebbe concretizzare in 200 punti vendita in un quinquennio: un arco di tempo durante il quale sono previsti step intermedi, che potrebbero condurre a un ulteriore potenziamento dell'alleanza.

 

Marco Marchi, vice presidente e titolare (insieme al fratello Vannis) della società "made in Carpi", si è definito "orgoglioso" di questo deal e "certo che rappresenti per noi un passo strategico". C.C. Wang, numero uno di China Resources Textiles, ha ricordato che "entrambe le parti potranno far leva sulle reciproche competenze, al fine di costruire un significativo business per questo iconico brand di fama mondiale".

 

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