STRATEGIE

Mangano: più estero per crescere, ma in calendario c'è anche Roma

Una spinta decisa alla presenza oltrefrontiera è solo una delle leve strategiche di Mangano, il brand di prêt-à-porter femminile che tuttavia non dimentica il mercato italiano: uno dei progetti in cantiere è un opening a Roma. Previsto per il 2017 un incremento del giro d'affari, pari a circa 15 milioni di euro, nell'ordine del +9-10%.

 

Dietro il Gruppo Mangano, fondato nel 1986 nei pressi di Brescia, c'è una famiglia e in particolare quattro fratelli - Antonio, Fabrizio, Diana e Rosalia - che facendo tesoro di personalità e competenze complementari hanno portato il marchio Mangano a raggiungere i 15 milioni di euro di ricavi, con una presenza nel canale wholesale che si aggira sui 400 punti vendita e cinque flagship all'attivo sul nostro territorio.

 

«Il sesto monomarca - spiega Antonio Mangano, ceo dell'azienda - arriverà nei primi mesi del 2018 nel centro di Roma. Parallelamente ci stiamo impegnando per uno sviluppo su più fronti, a partire dall'internazionalizzazione».

 

Attualmente il 15% delle vendite è realizzato con le esportazioni, «ma l'intenzione è di salire al 40% entro il 2019, grazie a un consolidamento in Europa, soprattutto occidentale (privilegiando Francia, Germania e Portogallo), ma anche dell'Est, fino a spingerci nell'ex Urss e ad aree come il Medio Oriente, dove già contiamo su un agente, e l'Asia, presidiata con 12 store e una joint venture distributiva in Cina. Un Paese, quest'ultimo, dove abbiamo un ufficio commerciale, che abbiamo da poco trasferito da Shanghai a Hong Kong».

 

«Tutta la nostra struttura è in grande evoluzione - sottolinea il manager - in sintonia con un mercato in cui il cliente, sia business to business che il cosiddetto "consumatore", diventa un consulente a tutti gli effetti e i mutamenti sono rapidissimi».

 

Il team è stato rafforzato con nuove figure professionali, all'interno di un organico in cui l'età media è di 35 anni, e gli headquarters direzionali milanesi di via de Castilla (nel distretto di Porta Nuova) sono ormai operativi a pieno ritmo, come centro di coordinamento anche per i mercati stranieri.

 

«Il prodotto si sta arricchendo - informa Antonio Mangano - con collezioni in cui siamo andati in profondità, fornendo proposte di abbigliamento e maglieria sempre più complete e imboccando la strada della brand extension, che porterà dopo il debutto delle borse alla nuova collezione di scarpe, al via con l'autunno-inverno 2018/2019. La nostra risposta all'appiattimento generale».

 

Alla voce servizio, un argomento importante sono i flash di collezioni e le capsule personalizzate, anche nell'ottica di un potenziamento dell'e-commerce, lanciato sei anni fa attraverso una piattaforma «che è andata costantemente crescendo, al ritmo del +10% annuo, ma con la consapevolezza che l'obiettivo di un +20% è raggiungibile. In questo l'estero può darci sicuramente una mano» (nella foto, da sinistra, Antonio e Fabrizio Mangano).

 

 

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