STRATEGIE

Mantero: «Cresciamo e investiamo in sostenibilità. La Borsa? C'è tempo»

«Siamo cresciuti più di quanto ci aspettassimo»: questo il commento di Franco Mantero, amministratore delegato della Mantero, commentando i dati 2015, che vedono l'azienda comasca in crescita di quasi il 10%, con ricavi a quota 78 milioni di euro.

 

Intervistato da Il Sole 24 Ore, il manager, ultima generazione della storica famiglia del tessile lariano, sottolinea anche come l'impegno per quest'anno sia di chiudere con un +9% e come l'ebitda si aggiri intorno al 7% del giro d'affari.

 

Al quotidiano di Confindustria Mantero rivela: «Lo scorso anno abbiamo "portato a risultato" tutti gli investimenti fatti negli anni precedenti: nuovi telai, nuovi macchinari per la stampa, digitale e non. E non ci fermiamo qui».

 

Tra le sfide future dell'azienda da 450 dipendenti, con un export pari al 70% del fatturato, c'è la produzione sostenibile, «perché le aziende che tra cinque anni non saranno state in grado di ridurre il proprio impatto sull'ambiente non esisteranno più». È stato messo a punto un ufficio con tre persone preposte a studiare i materiali eventualmente alternativi o complementari a quelli chimici.

 

A proposito di una eventuale quotazione, l'a.d. ammette di guardare alla Borsa con grande attenzione ma si limita a dire: «Quando e se avremo un progetto di sviluppo più ampio in mente, ci penseremo» (nella foto, una proposta dell'house brand Mantero 1902 per la primavera 2016). 

 

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