STRATEGIE

Matteo Cambi da Guru: si riparte dalle licenze. Al via il profumo

Matteo Cambi, tornato in azienda per gestire la comunicazione di brand e prodotto, e l'a.d. Simone Mantura hanno le idee chiare: "Abbiamo voglia di tornare a stupire". La strategia? Espandere il marchio della margherita con le licenze, tra cui quella per il nuovo profumo Guru Scent.

 

Dopo le vicissitudini giudiziarie, Cambi rientra nel circuito della moda con un approccio diverso e la volontà di ripetere i successi degli anni d'oro: "Si riparte con l'entusiasmo degli inizi, consapevoli allo stesso tempo di come sia noi, sia il mondo intorno a noi, siano cambiati - dichiara -. Anni fa occorreva stupire, oggi la gente ha voglia di messaggi genuini, di valori veri". "Batteremo nuove strade di comunicazione - aggiunge -. Ci infileremo in spazi alternativi, innovativi. Porteremo avanti le nostre idee con irriverenza e un po' di sfacciataggine". Cambi ritrova anche il socio degli esordi, Gian Maria Montacchini, tornato in seno all'azienda nel 2009 con il ruolo di direttore creativo.

 

Il lancio della fragranza uomo e donna, nelle profumerie a partire da ottobre, rientra nel nuovo orientamento strategico della label, che ora punta a crescere a colpi di licenze. Tra quelle varate di recente figurano infatti la collezione Guru Gang, la pelletteria e una con il player di accendini Zippo.

 

Dal 2008 l'azienda è di proprietà della Bombay Rayon Fashion Limited (colosso indiano con circa 30mila dipendenti e oltre un miliardo di giro d'affari), che controlla il marchio attraverso la filiale italiana.

 

Guru - che ha chiuso il 2011 con un fatturato di circa 20 milioni di euro e prevede di raggiungere quota 30 milioni nel 2012 - conta 30 negozi, di cui 20 di proprietà e dieci in franchising tra Italia e resto d'Europa, Cina e India.

 

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