STRATEGIE

Matteo Sinigaglia (Replay): «L'ebitda torna positivo. Con Belle 150 store in cinque anni in Cina»

Un grande stand al recente  Pitti Uomo per uno statement importante: nel 2016 l'ebitda di Replay torna positivo grazie a un lavoro di riorganizzazione a tutti i livelli, a partire dal prodotto. Nel futuro sempre più export, con la Cina nel mirino, insieme a Stati Uniti e Sudamerica. In arrivo a marzo il primo store in Brasile, a San Paolo.

 

Matteo Sinigaglia, ceo di Fashion Box (cui fa capo il marchio), racconta con soddisfazione del lavoro svolto in questi anni, in cui Replay ha vissuto grandi cambiamenti. A partire dal suo ingresso in azienda nel 2009, accanto alla famiglia Buziol, uscita lo scorso anno dal gruppo, quando il gruppo cinese Belle International si è aggiudicato il 30% della società (il 70% è di Matteo Sinigaglia e di suo fratello Massimo).

 

Anni in cui il ceo di Fashion Box ha lavorato alla riorganizzazione dell'azienda, che nel fiscal year 2016 in chiusura a marzo archivierà l'esercizio con un giro di affari in linea con l'anno precedente, ma con l'ebitda di nuovo positivo e con la previsione di un ritorno all'utile.

 

«Ci siamo focalizzati su un percorso di innovazione nel denim, che rappresenta il nostro core, con una quota del 60% sul giro di affari e del 50% sull'intera collezione, concentrandoci sul prodotto ma anche sugli aspetti commerciali e di marketing - racconta a fashionmagazine.it Matteo Sinigaglia -. Abbiamo resettato l'offerta rendendola più mirata e con un'estetica e un'architettura ben precise, andando a posizionarci nel segmento dello smart premium, con prezzi tra i 100 e i 200 euro sell out».

 

«Abbiamo rieditato lavaggi e cromatismi tipici del marchio - prosegue - lavorando sull'innovazione della materia prima, con un occhio attento al mercato e, in parallelo, alla sensorialità. Per la donna il cavallo di battaglia è il Touch, un jeans in cotone/Modal realizzato con la tecnologia brevettata Recall, frutto della ricerca di Isko. Un tessuto stretch con tanta memoria, che assicura enorme comfort e morbidezza».

 

«Per l'uomo - aggiunge - ci focalizziamo sul tessuto Hyperflex sempre di Isko. Un materiale stretch al 120%, che garantisce totale libertà di movimento e che abbiamo declinato anche nel chino».

 

A proposito di Belle International, Sinigaglia spiega: «È stato un matrimonio di amore e di competenze. Loro sono proprietari di 20mila negozi nella Greater China e partner di marchi come Adidas e Nike e ci aiuteranno nelle retail operation in Cina. Il piano a cinque anni prevede l'apertura di 150 store sul territorio, partendo dalle città del Tier1, per proseguire con i centri del Tier2».

 

Nel mirino di Sinigaglia c'è anche il Sudamerica, dove nel 2016 sono stati stretti accordi commerciali: «A marzo apriamo il primo punto vendita in Brasile, a San Paolo, in avenida Oscar Freire, e poi puntiamo su Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay, Messico, Panama e Cile.

 

Una visione globale destinata ad accrescere la quota export, già notevole (l'80%), oggi realizzata principalmente in Europa.«Entro il primo quarter del nuovo anno fiscale annunciamo l'approdo negli Stati Uniti - chiarisce Sinigaglia - e poi spingiamo l'acceleratore sul Giappone, mercato strategico per la label, con la prospettiva di affrontare il Sud Est asiatico entro il 2018»

 

Passi da gigante anche con l'e-commerce: «Oggi rappresenta il 3% del giro di affari, il doppio rispetto a un anno e mezzo fa». Step ponderati sul retail, che per Replay oggi vuol dire circa 200 monomarca nel mondo e 190 corner: «A parte la Cina e il Brasile, non abbiamo aperture in vista. Stiamo sviluppando un format nuovo, più piccolo, e un inedito approccio al retail, con strategie diverse a seconda delle aree geografiche».

 

stats