STRATEGIE

Missoni: Piantoni lascia e si ritorna a parlare di vendita

Si ritorna a parlare di vendita per Missoni. Nei giorni scorsi ha lasciato la società con sede a Sumirago (Varese) l’amministratore delegato Alberto Piantoni, il cui contratto era in scadenza e non è stato rinnovato. La guida è tornata nelle mani della famiglia, che ha suddiviso le deleghe tra i diversi componenti, smentendo le ipotesi di cessione. Ma le speculazioni rimangono.

 

Come riporta oggi (19 gennaio) Corriere Economia, l’azienda fondata nel 1953 da Rosita e Ottavio Missoni si troverebbe davanti a un bivio e l’ingresso di un socio potrebbe essere plausibile. Tra gli stranieri, si fa il nome del colosso francese del lusso Lvmh di Bernard Arnault, che in Italia ha già fatto shopping di nomi come Bulgari e Loro Piana. Tra gli italiani, si vocifera di Matteo Marzotto, già alla guida di Valentino, che nel recente passato ha acquisito Vionnet, per poi rivenderla alla kazaka Goga Ashkenazi.

 

Missoni è posseduta al 100% dalla famiglia omonima attraverso la holding Finro, il cui capitale è stato diviso tra i tre figli della coppia fondatrice: Vittorio, Angela e Luca. A Vittorio, tragicamente scomparso in un incidente aereo nel gennaio 2013 (il padre Ottavio è morto pochi mesi dopo), sono succeduti i figli e lo scorso anno il secondogenito Giacomo Luca, 26 anni, è entrato in consiglio di amministrazione in rappresentanza del proprio nucleo.

 

Sulla decisione di un’eventuale vendita non ci sarebbe però perfetta coincidenza di vedute tra le parti, soprattutto sulla stima del valore della società.

 

Il bilancio 2013 si è chiuso con ricavi a 64,3 milioni di euro, un margine operativo lordo di 10,9 milioni di euro e profitti netti per 1,6 milioni di euro. (nella foto, l'uscita finale della sfilata uomo di Missoni, tenutasi ieri a Milano)

 

 

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