STRATEGIE

Navigare: al centro del riposizionamento il "Proper Italian Menswear"

"Proper Italian Menswear" sono le parole chiave del riposizionamento di Navigare, brand di moda maschile in capo alla Manifattura Riese, che a quasi 60 anni dalla sua fondazione - è nato nel 1961 - innesta su un dna solido un rinnovamento che parte dal prodotto e dal target di riferimento.

 

«Il perno, oggi come ieri, è l'eccellenza della manifattura italiana - spiega il cfo Leonardo Glionna - che ci ha resi famosi soprattutto presso un pubblico di età decisamente matura. Con il 2018, grazie a nuovi investimenti nell'ufficio stile, vogliamo rafforzare il dialogo con la fascia dei 35-50 enni».

 

Alla base del nuovo Proper Italian Menswear di Navigare - il cui emblema è la capsule collection Heritage Pack, nella foto, che riedita i pezzi d'archivio in chiave contemporanea - c'è un'immagine "casual business" d'impronta urbana, «fatta di abiti da indossare nelle più svariate occasioni, dedicati a un uomo aggiornato sulle tendenze senza mai essere fashion victim, attento al rapporto qualità-prezzo ma non in modo esasperato. Non gli interessa tanto pavoneggiarsi o esibirsi, quanto essere sempre a proprio agio, con se stesso e con gli altri, in ogni momento della giornata».

 

Una svolta che va di pari passo con una progressiva internazionalizzazione, fermo restando il ruolo centrale del mercato interno.

 

«Attualmente - sottolinea Glionna - il 75% dei ricavi viene realizzato in Italia e il 25% all'estero, ma in tre anni vogliamo portare questa percentuale per lo meno al 40%, facendo rotta in particolare verso l'Europa centrale e settentrionale, dopo esserci già ben posizionati in Europa dell'Est e Russia: un Paese dove tra l'altro contiamo su tre monomarca aperti con un partner, di cui due a Mosca e uno a Ekaterinburg. Anche gli Stati Uniti sono una destinazione che stiamo tenendo d'occhio».

 

Il canale wholesale è presidiato da Navigare tramite 480 multimarca in Italia (integrati da sei monomarca e nove outlet) e circa 260 oltreconfine. Non si escludono per il futuro investimenti nel canale retail, ma senza forzare il passo.

 

Quanto all'e-commerce, «non ci interessa in sé, ma come sinonimo di omnicanalità. Stiamo infatti studiando un progetto in alcuni nostri punti vendita, che partirà nella seconda parte dell'anno e che si baserà su nuovi servizi, come la possibilità di acquistare in store e farsi recapitare la merce a casa propria».

 

Sul fronte della comunicazione, dopo l'intesa con il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, è in corso la ricerca del futuro testimonial, «forse ancora uno sportivo, in grado di rispecchiare il nostro consumatore tipo, che anche nel vestire esprime una personalità attenta ai veri valori».

 

La Manifattura Riese - il cui quartier generale si trova a Rio Saliceto, in provincia di Reggio Emilia, e i cui ricavi si aggirano intorno ai 30 milioni di euro - è inserita nell'orbita del fondo italiano Consilium Private Equity Fund III, che ne ha acquisito la maggioranza nel 2015, con la famiglia fondatrice che ha mantenuto una minoranza.

 

Un'operazione che ha fatto da trampolino a un'operazione di rilancio, che ora giunge al suo pieno compimento.

 

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