STRATEGIE

O bag sbarca in Cina e spinge sul retail: 100 store entro giugno 2017

All’interno del Sino-Ocean Taikoo Li di Chengdu il brand italiano di borse componibili in gomma eva O bag ha inaugurato il suo primo negozio in Cina, grazie alla collaborazione con il partner Top Score. Il piano di aperture in Italia e all’estero da qui a giugno 2017 è serrato.

 

Intanto, oltre che sulle borse (da cui per scelta è stata eliminata la pelliccia vera), il marchio punta sugli accessori: orologi, bracciali, occhiali e scarpe.

 

Questa componente dell’offerta dell’azienda padovana Full Spot, a cui il brand O bag fa capo, dovrebbe arrivare a contare per il 50% sul giro d’affari globale. Al recente Mipel è stato presentato lo zaino One di O bag, disegnato da Matteo Cibic, solo per fare un esempio della versatilità e dell’eclettismo di questa realtà, fondata nel 2009 e sotto i riflettori per la prima volta nel 2010 con i suoi prodotti - componibili, intercambiabili e a prezzi democratici - in occasione del Salone del Mobile di Milano.

 

Per quanto riguarda le borse, dalla collezione per l’autunno-inverno 2016/2017 O bag ha deciso di abbandonare la pelliccia vera a favore dell’eco-pelliccia di qualità, per creare i bordi intercambiabili alle borse omonime, le sacche interne delle O basket e le pattine delle tracolle O pocket.

 

«La scelta è nata da una richiesta di una parte della nostra clientela che, pur amando molto i nostri modelli, non condivideva l’utilizzo di certi materiali», ha spiegato Michele Zanella, direttore generale di Full Spot.

 

L’espansione retail vede tra settembre e ottobre le aperture di negozi presso il Jing An Kerry Center e il Kerry Parkside City a Shanghai. A novembre è la volta dell’Alhmra Mall di Ryadh negli Emirati Arabi Uniti. Seguono Lugano in Svizzera e sei nuovi opening in Italia.

 

«Contiamo di avviare 100 nuovi store entro giugno 2017, per arrivare a quota 350 negozi tra Italia ed estero», ha detto Zanella.

 

 

stats