STRATEGIE

Piazza Italia dà voce alla gente comune e punta dritto ai 500 milioni di fatturato

14 volti anonimi per altrettanti vizi capitali del nostro Paese: Piazza Italia si fa portavoce dell'indignazione dei cittadini italiani con una campagna ironica e pungente, affidata a gente comune. E intanto amplia il business, con l'obiettivo dei 500 milioni di fatturato nel 2013.

 

Sono persone qualsiasi, come quelle che nella prima pubblicità affermavano "I veri miracoli li facciamo noi", gli interpreti dell'advertising natalizio di Piazza Italia, realtà di Nola in forte espansione, che grazie a un "ready to wear a prezzi bassi" ha saputo instaurare un filo diretto con i consumatori, soprattutto negli ultimi anni, quando la crisi ha cominciato a mordere con più ferocia. C'è la giovane commessa che mostra i seni prorompenti e afferma "Pronta a entrare in politica", l'aspirante barista che si chiede se "esistono aziende che non cercano dei volontari", l'anziano cuoco "pronto a non andare in pensione", lo studente che pensa "se mi bocciano un'altra volta, magari mi fanno consigliere". Il risultato è uno spaccato dell'Italietta di oggi, affidato a un drappello di facce in cui identificarsi e a frasi d'effetto prese a prestito dalla cronaca recente: immagini che ironizzano sul decadimento dei costumi e della politica e che al tempo stesso invitano alla riflessione. On air a partire dal 20 novembre, la campagna è firmata dal fotografo Carlo Furgeri Gilbert e dal direttore creativo Stefano Ginestroni ed è stata realizzata da Diaframma.

 

Una comunicazione "democratica", quella di Piazza Italia, che ha premiato anche il business, se pensiamo che la società guidata dal giovane a.d. Francesco Bernardo è cresciuta dal 1993 a oggi a un ritmo di un +10-15% l'anno, raggiungendo i 310 milioni di euro di giro d'affari nel 2011, con la previsione di archiviare il 2012 a quota 420 milioni e l'obiettivo dei 500 nel 2013. Cifre in progress, alle quali è corrisposta un'espansione progressiva nel retail, che oggi si avvale di un network di 120 punti diretti sul mercato domestico e 35 negozi in franchising tra Italia ed estero. Numeri destinati a crescere: entro la fine dell'anno le nuove aperture del 2012 saranno complessivamente 28, mentre per il 2013 quelle in programma sono 37, per raggiungere il traguardo dei 270 store a fine 2013.

 

Parallelamente sono ai blocchi di partenza anche altre iniziative commerciali, come il progetto in franchising per il childrenswear, attualmente distribuito nei due negozi-pilota di Montebelluna e Isernia. Anche in questo caso l'azienda napoletana punta in alto: "Nell'arco di tre anni - dichiara l'a.d. - miriamo ad aprire 50 negozi in affiliazione sul territorio italiano".

 

stats