STRATEGIE

Plissé: «Con Beatrice B, Sfizio e Smarteez cresciamo e lanciamo progetti»

«La nostra produzione? 100% made in Italy, anzi made in Veneto» sottolinea Paolo Mason, ceo e co-fondatore di Plissé, parlando dei fattori che stanno decretando il successo dell'azienda di moda femminile con quartier generale nel padovano. Il fatturato, pari a 17 milioni di euro nel 2015 (+15% sul 2014), dovrebbe arrivare nel 2016 a quota 20 milioni.

 

Un incremento spinto dal +25% in Italia e dal +22% oltreconfine degli ordini della primavera-estate 2016, per una realtà le cui vendite provengono per il 45% dal nostro territorio e per il  55% dall'estero, con una presenza forte in Russia, che assorbe il 30% del giro d'affari, e altri Paesi in forte sviluppo.

 

Tra questi gli Stati Uniti e la Cina, dove sono state avviate showroom rispettivamente a Los Angeles (nel 2004) e a Shanghai, ma in pole position ci sono anche Giappone, Spagna e Germania.

 

Nata nel 1988 su iniziativa di Paolo Mason e della stilista Morena Bragagnolo, Plissé conta su una distribuzione capillare. Come spiega Mason, «i nostri brand Beatrice B (nella foto), Sfizio e Smarteez sono presenti in 1.300 punti vendita di fascia alta, di cui 800 sul mercato domestico».

 

A un canale wholesale ben strutturato fa da contraltare lo sviluppo retail, con monomarca sia nella Penisola («Da Jesolo a Venezia, da Napoli a Caserta e poi ancora in location come Terracina e Oristano» specifica l'amministratore delegato), sia nei Paesi stranieri, con 10 vetrine in Cina, nove in Russia, una in Svizzera e la prospettiva di ulteriori opening, anche attraverso nuove intese. «Stiamo individuando la location giusta anche a Milano» confida Mason.

 

Nel capoluogo lombardo tutto è pronto per una sede in via Bianca Maria 45, «uno spazio di vendita, con un focus su Beatrice B e Sfizio, ma anche un luogo da vivere, con eventi e sfilate».

 

Basandosi su una squadra di 36 dipendenti interni e oltre 300 persone di indotto, l'azienda di Piombino Dese (Padova), che ha recentemente avviato nella vicina Trebaseleghe un impianto per la gestione della logistica, delinea attraverso le sue tre collezioni il ritratto di una donna contemporanea, attenta a stile e qualità, ma anche al portafoglio (i prezzi sell out oscillano fra i 150 e i 250 euro).

 

Il marchio lanciato per primo (nel Duemila) è Beatrice B, specchio di uno stile anticonformista e raffinato, mentre Sfizio, più trendy, si fa portavoce di un made in Italy interpretato in chiave cosmopolita. L'ultimo nato (nel 2011) è Smarteez: capi innovativi, che mescolano con creatività spunti formali e sportswear.

 

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