STRATEGIE

Ppr diventa Kering: nuovo nome, nuova identità

Confermate le voci in circolazione negli ultimi tempi: il gruppo Ppr cambia nome e diventa Kering. "È la conclusione logica e necessaria della nostra trasformazione", ha commentato François Henri-Pinault.

 

Come ha fatto notare il presidente e amministratore delegato, "oltre a un semplice mutamento di perimetro e di attività, questa denominazione rispecchia la nostra nuova mission". Un comunicato fa luce sul significato del termine Kering: innanzitutto, si tratta di una parola che ricorda l'inglese "caring", "prendersi cura", a sottolineare l'impegno della società transalpina nel seguire sia i propri brand, sia le parti e i soggetti coinvolti nella sua attività. Inoltre, il suffisso "-ing" esprime dinamismo, movimento e dimensione internazionale. "Ker", infine, in bretone è sinonimo di "casa", "luogo di vita".

 

L'emblema della neo-costituita realtà - che verrà approvata il 18 giugno - è la civetta, animale associato a saggezza, protezione e chiaroveggenza. A ribadire le coordinate del new deal c'è poi la "firma" che accompagna il nome Kering: "Empowering imagination". "Il nostro compito - si legge nella nota - è quello di incoraggiare l'immaginazione in tutte le sue forme, per stimolare la creatività dei marchi, sostenere la crescita e generare valore nel lungo termine". Un'impostazione all'interno della quale l'espressione "sviluppo sostenibile" assume una valenza ancora più forte.

 

Il direttore comunicazione di Kering, Louise Beveridge, ha spiegato che in quest'ambito si punta a strategie globali e digitali. Per esempio, tutti i dipendenti sono stati tempestivamente informati delle decisioni del management, grazie a un live webcast che li ha coinvolti tutti e 33.400. La campagna pubblicitaria mondiale sarà diffusa in Nord America, Europa e Asia, a partire da fine marzo: è quasi superfluo dire che il filo conduttore sarà appunto l'immaginazione, al centro di diverse iniziative, tra cui un film trasmesso sul web, integrate da azioni di relazioni pubbliche e con la stampa.

 

Fondamentale il ruolo dei social media, nell'ottica di non affidarsi solo a un advertising, per quanto evoluto, ma a una storia, in collaborazione con una fashion blogger di successo: Garance Doré, che dal 2 aprile presenterà online alcuni video tradotti in cinque lingue, per far entrare le community di tutto il pianeta in sintonia con l'universo Kering (nella foto di Nicolas Morice, François Henri-Pinault).

 

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