STRATEGIE

Prada: «Più customer-centric e pronti al raddoppio dell'e-commerce»

Commentando con gli analisti a New York i risultati del fiscal year 2015 di Prada - con vendite stabili a 3,55 miliardi di euro, ma utili in calo del 26,6%, a quasi 331 milioni -, Carlo Mazzi, Stefano Cantino e Alessandra Cozzani, rispettivamente chairman, group strategic marketing director e cfo, hanno evidenziato le priorità della griffe: un nuovo retail concept per Miu Miu, il focus sulla donna e il raddoppio delle vendite online in due anni.

 

Come si legge su wwd.com, l'investimento sull'e-commerce - realizzato in collaborazione con player come Mytheresa.com e Net-a-porter - parte dal presupposto di lavorare in un'ottica più "customer-centric", puntando all'interno di questo canale non tanto sul ready-to-wear, quanto sugli accessori e categorie di prodotti affini. L'obiettivo numero uno è utilizzare Internet come mezzo per fidelizzare una clientela dall'età media di 40 anni e veicolarla nei negozi fisici.

 

Il retail è al centro di una strategia di razionalizzazione: nel biennio 2016-2018 sono in programma chiusure o ridimensionamenti degli spazi ritenuti meno significativi per il business. Nel caso specifico di Miu Miu, nella seconda parte dell'anno verrà rivelato un nuovo store concept.

 

La comunicazione non è meno importante della distribuzione, anche perché un target da conquistare è rappresentato dai Millennial: «Oltre il 50% dei nostri nuovi clienti sono giovani», ha affermato Stefano Cantino.

 

Il manager ha fatto notare come nel 2015 Prada e Miu Miu abbiano avviato o potenziato iniziative speciali legate ai social media. Miu Miu, che su Instagram conta 1,9 milioni di seguaci, ha lanciato una "music app".

 

Sempre sul social delle immagini e dei video Prada ha totalizzato nel 2015 6,9 milioni di fan (+167% rispetto al 2014), salendo a 7,2 milioni nel corso della recente fashion week milanese e toccando in questi giorni il tetto dei 7,8 milioni.

 

Secondo l'osservatorio Blogmeter, durante la settimana della moda nel capoluogo lombardo Prada, attraverso l'hashtag #premonition, ha collezionato oltre 515mila interazioni nel solo giorno della sua sfilata. Nella classifica generale, ottenuta analizzando più di 10 milioni di interazioni collegate alla kermesse, Prada si è posizionato al secondo posto, dopo Gucci e prima di Versace.

 

A margine del suo fashion show, il marchio ha sperimentato la formula del "see now, buy now" per due borse: non una strategia di lungo periodo ma una scelta "one shot", almeno per ora, determinata dalla volontà di esplorare nuove forme di dialogo con la clientela. A livello di prodotto, il womenswear resta la forza motrice del brand, «un ambito con un potenziale più elevato rispetto all'uomo».

 

Sia Carlo Mazzi, sia Alessandra Cozzani hanno parlato principalmente delle performance aziendali. Nonostante lo scivolone degli utili, Mazzi si è detto ottimista e fiducioso nelle opportunità a medio termine, «ferma restando la debolezza del mercato».

 

Cozzani ha aggiunto che la seconda parte dell'anno dovrebbe segnare un miglioramento, anche se con alcune incognite: meno turisti in Europa, una situazione non evolutiva nell'Asia Pacifico, gli Stati Uniti in pieno mood "wait and see". «Ma il Giappone va forte» ha puntualizzato. «I nostri programmi - ha concluso Carlo Mazzi - sono all'insegna del value for money. È questa la strategia per il futuro» (nella foto, la sfilata Prada per l'autunno-inverno 2016/2017).

 

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