STRATEGIE

Roberto Cavalli affila le armi per il rilancio nel 2018

Dopo un 2016 difficile, il 2017 è iniziato con un aumento delle vendite like-for-like per Roberto Cavalli: «Cominciamo a vedere i primi risultati della riorganizzazione in atto» commenta il ceo Gian Giacomo Ferraris (nella foto).

 

Ferraris fa il punto in un'intervista esclusiva a wwd.com sulla ristrutturazione in atto da Roberto Cavalli, partendo dai numeri, che nel 2016 «sono stati in linea con le aspettative».

 

Come ricorda il sito americano, il gruppo ha riportato una perdita netta di 55,2 milioni di euro, mentre nel 2015 l'utile netto era stato di 32,7 milioni, anche grazie alla vendita del building che ospitava il flagship parigino di rue Saint-Honoré.

 

Il fatturato, sempre nel fiscal year terminato il 31 dicembre, si è ridotto del 13,6%, a 155,2 milioni, contro i precedenti 179,7 milioni, con un ebitda negativo per 26,1 milioni.

 

«Iniziamo a vedere i primi risultati della riorganizzazione - precisa il ceo della casa di moda, subentrato l'anno scorso a Renato Semerari -. Nei primi mesi di quest'anno abbiamo registrato un incremento like-for-like del 6% delle vendite nei nostri negozi, secondo i dati raccolti fino all'11 aprile. Torneremo al breakeven nell'ebitda l'anno prossimo».

 

Il top executive puntualizza che il previsto taglio di 200 posti di lavoro su 672 è stato riveduto al ribasso: «Saranno interessati 117 addetti in Italia, dove al 31 marzo l'organico era di 263 persone contro 380 a fine agosto». Della "cura dimagrante" fa anche parte la chiusura degli uffici milanesi, con il trasferimento di tutte le funzioni a Osmannoro fiorentino.

 

Uno dei pilastri delle nuove strategie elaborate da Ferraris è la focalizzazione sulla signature line, con l'internalizzazione dalla primavera 2018 del menswear, finora affidato a Gibò. Stessa strategia per il kidswear, di cui si è occupata per lungo tempo la Simonetta di Jesi, e per innerwear e beachwear, in licenza a Isa Seta.

 

Resta in essere la liaison con Staff International per Just Cavalli, così come - tra le altre - le intese con Marcolin per gli occhiali e Coty per i profumi.

 

In fase di razionalizzazione il network retail, con chiusure previste in diverse località, tra cui l'International Finance Mall di Hong Kong, ma anche aperture: in giugno è previsto un opening a Pechino. In scaletta anche il rilancio del sito della griffe.

 

Resta il punto di domanda sul direttore creativo: chi prenderà il posto di Peter Dundas? Ferraris non dà indicazioni in merito, anche se c'è chi scommette che il nome è già stato individuato.

 

stats