STRATEGIE

Rodo: «Al traguardo dei 60 anni siamo pronti a nuove sfide»

Presentata durante la Milano fashion week, presso la boutique di corso Matteotti 14, la nuova collezione di accessori Rodo per la primavera-estate 2016. Un’occasione per fare il punto, con il ceo Gianni Dori, su una realtà italiana del lusso artigianale che si appresta a festeggiare 60 anni di vita nel 2016.

 

Rodo nasce infatti a Firenze nel 1956, con le colorate borse in paglia intrecciate a mano dai particolari in metallo. Da allora l’azienda fa della ricerca sui materiali e della sperimentazione il suo marchio di fabbrica e negli anni si susseguono modelli di successo, che accompagnano epoche e stili, come i modelli in pelli preziose che caratterizzano gli anni Settanta.

 

Tutto viene realizzato internamente: la casa vanta anche uno stabilimento di meccanica di precisione che si occupa esclusivamente di tutti gli accessori e i componenti metallici da utilizzare nelle bag. A metà degli anni Settanta Rodo acquista un calzaturificio e si mette a produrre scarpe con i medesimi standard delle borse.

 

Dalla fine degli anni Ottanta la produzione viene spostata prevalentemente nelle Marche. Qui esiste una fabbrica Rodo che dà lavoro a una novantina di persone, ma l’indotto, rappresentato da laboratori satelliti (creati per non disperdere il patrimonio di conoscenze e abilità accumulate ma, al contempo, dare alla stuttura flessibilità ed elasticità), è molto più ampio, contando altri 160 addetti circa.

 

«È un momento felice per noi - esordisce Gianni Dori, ceo di Rodo e, con il fratello, rappresentante della seconda generazione della famiglia fondatrice -. Gli investimenti che abbiamo fatto negli anni scorsi stanno avendo un ritorno positivo. Dal 2012 abbiamo timidamente ripreso a crescere in Italia e all’estero. Nel 2014, in particolare, abbiamo messo a segno un +26%, attestandoci a 12,8 milioni di euro, grazie anche all’apporto dei sei monomarca che abbiamo aperto nel mondo in soli tre anni, e per il 2015 prevediamo un’ulteriore progressione del 6%».

 

Rodo è presente attualmente con proprie boutique, oltre che a Milano, a Dubai, a Giacarta, a Pechino (due punti vendita) e a Kuala Lumpur. «Abbiamo ritenuto che fosse fondamentale avere un retail diretto e abbiamo creato un team ad hoc. Per un prodotto come il nostro, di lusso artigianale, caratterizzato da qualità e savoir-faire, diversificato e di nicchia al tempo stesso - spiega Gianni Dori - avevamo bisogno di comunicare attraverso un contenitore nostro. Ora vorremmo consolidare questa esperienza con altre aperture in Europa».

 

Dal 2005 l’azienda coltiva i rapporti con le celebrity, in un’ottica di product placement. Recentemente ha inoltre inserito in organico due persone che lavorano allo sviluppo dei social media, in grado di creare storie e atmosfere, in un dialogo continuo con il pubblico virtuale del marchio. Utilizza inoltre anche il lavoro di fashion blogger, che danno un riscontro molto buono soprattutto negli Stati Uniti e in Asia.

 

«Ritengo che questo nuovo ambito della comunicazione vada esplorato e utilizzato al massimo», è l’opinione di Gianni Dori.

 

 

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