STRATEGIE

Simonetta: più forza al retail e un dialogo diretto con i piccoli

 

Coadiuvata da un nuovo direttore generale, Giuseppe Rossi, la famiglia Stronati - artefice di Simonetta, una delle realtà di spicco del childrenswear italiano - delinea le strategie del prossimo futuro. Partendo da una comunicazione in grado di mettere al centro i bambini.

 

"Finora la moda, anche infantile, ha seguito percorsi prevalentemente tradizionali per raccontarsi - dice Rossi, che entra in azienda dopo esperienze presso griffe del calibro di Max Mara, Calvin Klein e Cruciani - ma i tempi stanno cambiando e le vecchie regole non valgono più". Come sottolinea il manager, padre di due ragazzine di 6 e 12 anni, sono soprattutto i piccoli, con i loro comportamenti e la loro velocità nell'assimilare linguaggi nuovi (a partire da quello del web), a spingere i marchi a sperimentare strade inedite e a chiedere di essere coinvolti in prima persona.

 

Il "come", in casa Simonetta, è in fase di studio: le idee si concretizzeranno in progetti probabilmente non prima del 2014. Un ruolo chiave, anticipa Rossi, sarà giocato da Internet, ma anche il mondo reale, soprattutto quello dei negozi, potrà fornire spunti per iniziative mirate di intrattenimento e coinvolgimento.

 

A proposito di distribuzione, l'impresa di Jesi spingerà ulteriormente sull'espansione retail (compreso lo sviluppo, iniziato nel 2012, delle vetrine multi-brand, con la collezione di proprietà presentata insieme alle licenze), in un'ottica di servizio che punterà anche su una nuova struttura delle collezioni, un controllo attento della supply chain e un rapporto sempre più interessante tra qualità e prezzo.

 

L'e-commerce, per ora seguito internamente, ha grandi potenzialità di sviluppo, sotto la supervisione di Marco Zanetti, figlio di Valeria Stronati: uno dei quattro esponenti della giovane generazione della famiglia fondatrice insieme ai figli del presidente e a.d. Roberto Stronati, Barbara e Andrea (rispettivamente responsabile export e sourcing & production manager), e a Cristiana Paesani, creativa come la mamma Simonetta Stronati e preposta allo stile.

 

Nel 2012 il fatturato di Simonetta ha raggiunto i 42,6 milioni di euro, di cui il 60% realizzati con l'export, in mercati come Regno Unito, Est Europa, Russia e Medio Oriente: in quest'area, tra l'altro, sarà inaugurato in giugno a Dubai un monomarca Roberto Cavalli Junior (in portafoglio insieme alla versione kid di Fendi e Fay) di quasi 200 metri quadri. La stima sul 2013 è di 43,5 milioni, con un 70% da attribuire alle vendite oltreconfine, anche grazie ai piani di sviluppo in Paesi come Corea, Vietnam e Cina, compresa Hong Kong.

 

 

 

 

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