STRATEGIE

Stone Island, con ordini a +12%, vola verso gli 80 milioni di ricavi

Per Stone Island si prospetta uno scenario positivo anche nel 2014: le campagne vendita delle collezioni si sono chiuse con ordini in crescita del 12%. «In Inghilterra corriamo come un treno, con un +28%. Registriamo risultati positivi anche in Italia, dove cresciamo del 5% e non abbiamo clienti wholesale insolventi», racconta il patron Carlo Rivetti.

 

Dopo la decisione di sospendere le trattative per la vendita, il marchio di Sportswear Company prosegue il trend positivo e quest'anno si prepara, grazie a una crescita a doppia cifra, a toccare gli 80 milioni di euro di fatturato, dopo aver archiviato il 2013 a quota 70 milioni (+12%). 

 

«I mercati che hanno performato di più - prosegue Rivetti - sono quelli europei, ma pensiamo di avere grandi spazi di miglioramento in Cina e Stati Uniti». E aggiunge: «Gli Usa sono la nostra vera priorità, ma dobbiamo trovare la giusta formula distributiva. Intanto stiamo valutando l'offerta di collaborazione arrivata da alcuni marchi americani molti interessanti». 

 

Oggi l'Italia pesa ancora per il 37% sulle vendite di Stone Island, ma l'obiettivo a livello di mix geografico dei ricavi a medio termine è di spingere sul nord Europa, dati anche gli ultimi risultati conseguiti: gli ordini in Germania e Austria sono saliti del 19,4%, mentre in Olanda e Belgio hanno segnato un +11,7%. «Dopo l'apertura di Monaco dello scorso anno - conclude Rivetti - stiamo valutando altre grandi città tedesche. Ci interessa particolarmente Amburgo. Mentre sul Belgio ci stanno offrendo posizioni interessanti su Anversa». 

 


(Nella foto un look autunno-inverno 2014/2015)

 

 

stats