STRATEGIE

Versace: si profila una governance in famiglia

La casa della Medusa avrebbe chiesto ai consiglieri indipendenti di lasciare il cda, per mantenere al suo interno la presenza dei soli soci: la famiglia Versace (che con Givi Holding detiene quasi l'80% del capitale), Blackstone (cui fa capo il restante 20%) e l'a.d. Jonathan Akeroyd.

 

Secondo Maria Silvia Sacchi di CorrierEconomia, la scelta dipenderebbe dalla volontà di «rendere più snello il processo decisionale, in un momento particolarmente delicato del mercato e sarebbe stata accolta favorevolmente dai consiglieri uscenti».

 

Se a rimanere fossero solo gli azionisti - compresa Allegra Versace Beck, figlia di Donatella e maggiore azionista singola - dovrebbero uscire Nadia Alecci (avvocato di Donatella Versace), Leonardo Del Vecchio (numero uno di Luxottica), Robert Singer e Jean Paul Vivier.

 

Visto che l'ingresso in Borsa, preventivato per il 2017, prevede la presenza nel cda di un certo numero di consiglieri indipendenti, il mutato scenario frenerebbe questo passaggio.

 

Ma, sottolinea la giornalista di CorrierEconomia, «se pur rallentato, l'obiettivo della quotazione resta l'esito finale dell'alleanza tra i Versace e Blackstone, ma sarebbero necessari alcuni passi ulteriori per rendere la struttura più efficiente e i risultati più consolidati».

 

Risultati che per l'esercizio 2015 indicano un fatturato di 645 milioni di euro (+17,5%), un ebitda di 81 milioni (+19,8%), un ebit di 42,6 milioni (-7%) e utili netti intorno ai 17,2 milioni, contro i precedenti 27,4 milioni.

 

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