STRATEGIE

Zadig & Voltaire apre a un investitore di minoranza

Zadig & Voltaire cerca un investitore di minoranza. «Non abbiamo tanto bisogno di capitali, quanto di supporto strategico» ha detto il fondatore e presidente Thierry Gillier. Il deal dovrebbe essere completato entro fine anno.

 

Gillier ha rilasciato la dichiarazione in esclusiva a wwd.com, spiegando che lui e l'azionista al 30%, la società americana di private equity Ta Associates, hanno affidato il mandato esplorativo a Rotschild & Cie.

 

Non ha invece precisato di che entità potrebbe essere l'investimento nel contemporary brand francese del nuovo partner, a cui viene richiesto un preciso requisito: «Darci forza, attraverso la tecnologia o il know how produttivo, prefigurandosi quello che possiamo diventare in un decennio».

 

Il manager è stato più loquace a proposito degli ambiziosi obiettivi della label, che punta di raddoppiare le vendite a 500 milioni di euro nell'arco di quattro o cinque anni. Allora, ma non prima, potrebbe concretizzarsi l'ipotesi quotazione.

 

Non è escluso che l'investitore possa essere asiatico, magari cinese, visto che Zadig & Voltaire sta crescendo a ritmo sostenuto in quest'area e soprattutto nella Repubblica Popolare, nel contesto di una forte vocazione all'export: due terzi dei ricavi, precisa il sito statunitense, provengono dall'estero.

 

L'importante è che il soggetto in questione non abbia un'attività multilabel: del resto, già nel 2012 (prima dell'ingresso di Ta Investiments) Zadig & Voltaire aveva respinto il corteggiamento di L Capital (gruppo Lvmh).

 

Recentemente Zadig & Voltaire ha annunciato il lancio dello swimwear insieme all'azienda italiana Albisetti Industries, frutto di un accordo di durata quinquennale (nella foto, un'immagine tratta dall'account Instagram di Zadig & Voltaire).

 

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