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Ermenegildo Zegna compra il Cappellificio Cervo (Barbisio)

Il Gruppo Ermenegildo Zegna, con la partecipazione dell’imprenditore Vincenzo Caldesi, ha rilevato il Cappellificio Cervo in liquidazione. Previsto l’ingresso nell’azionariato anche di Artigiana Cappellai. Questa società controllata dalla famiglia Borrione, svolgerà il ruolo di socio d’opera, conferendo il ramo di azienda manifatturiero e il qualificato know how artigianale.

 

L’acquisizione, che coinvolge Zegna attraverso la controllata Zeca, riguarda in particolare l’immobile di Sagliano Micca (Biella), i macchinari e i marchi Cervo, Barbisio (nella foto) e Bantam.

 

A breve, come si legge in una nota, verranno avviati i lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza dell’edificio di fine Ottocento. In parallelo saranno definite le modalità operative per la ripresa dell’attività produttiva.

 

Il Cappellificio Cervo, che prende il nome dal vicino torrente che attraversa il Biellese, nasce nel 1897 come cooperativa di artigiani locali. A tutt'oggi l’azienda dispone di macchinari dell'Ottocento, che consentono peculiari procedure di lavorazione, apprezzate da diversi brand del lusso.

 

«L’acquisizione in partnership del Cappellificio Cervo - dichiara Gildo Zegna, ceo del gruppo del menswear - risponde a una rinnovata attenzione della moda per il cappello ma è anche dettata dalla volontà di contribuire a mantenere viva un'abilità manifatturiera tipica del nostro territorio. Sono certo che anche grazie alle competenze dei nostri partner sapremo ridare lustro a un marchio storico che nei suoi 120 anni di vita ha contribuito positivamente all’immagine del "saper fare bene" di cui gode il Biellese».

 

Il mese scorso l'eterno rivale di Barbisio, Borsalino, si è visto respingere per la seconda volta la richiesta di concordato ma Haeres Equita, che dal 2015 ha in affitto il ramo d'azienda, spera di continuare a costruire un futuro per l'azienda alessandrina.

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