Sanzioni

La Consob multa Belloni per l'operazione Bulgari-Lvmh

Multa da 350mila euro ciascuno ad Antonio Belloni (nella foto), direttore generale delegato di Lvmh, e ad Alessandro Sonvico, manager della società d'investimenti Pentagram. La sanzione comminata dalla Consob, per abusi di mercato, è legata all'Opa di Lvmh su Bulgari, risalente al 2011.

 

Secondo l'autority per le Società e la Borsa, prima che fosse diffuso il comunicato in cui veniva annunciato il passaggio delle quote di controllo dai maggiori azionisti di Bulgari a Lvmh, Belloni avrebbe comunicato, al di fuori del normale esercizio della sua attività lavorativa e della sua funzione, a Sonvico (asset manager presso la svizzera Pentagram) l'informazione privilegiata relativa all'accordo di conferimento e al conseguente obbligo di promuovere un'Opa totalitaria sulle azioni Bulgari.

 

Sonvico avrebbe effettuato delle raccomandazioni di acquisto sul titolo Bulgari a una serie di investitori, che il 7 marzo 2011 avrebbero portato le azioni del gioielliere romano a registrare un rialzo teorico del 60%, oltra a una serie di sospensioni per eccesso di volatilità.

 

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha inoltre ingiunto il pagamento di altri 150mila euro a Pentagram, in qualità di soggetto responsabile in solido.

 

Per i due manager è prevista pure una sanzione interdittiva accessoria di 8 mesi.

 

Come riporta una nota di Lvmh, Belloni ha deciso di ricorrere in appello.

«Lvmh - si legge nel comunicato - che è stata sempre informata dal dott. Belloni del procedimento in corso, resta serena quanto al suo esito finale e rinnova tutta la propria fiducia al suo direttore generale delegato, il cui comportamento nel gruppo è sempre stato caratterizzato da lealtà, trasparenza e correttezza, dal suo arrivo nel 2011».

 

«Nessun incarico esercitato dal dott. Belloni - precisano dal gruppo francese - è influenzato da questa decisione».

 

I legali del manager, in Lvmh dal 2001, dichiarano che il provvedimento sarà impugnato, «contestando in ogni punto i fatti che gli sono attribuiti». «Il dott. Belloni - dichiarano - è amareggiato per questo provvedimento che ritiene ingiusto, ma con la serenità di chi non ha commesso nulla di irreprensibile».

 

stats