Sanzioni

Scende a 8 milioni di euro la multa per Lvmh nel caso Hermès

L'Amf ha deciso di infliggere a Lvmh una sanzione pecuniaria di 8 milioni di euro, inferiori ai 10 milioni richiesti dal collegio della Consob francese lo scorso maggio, per l'operazione che nel 2010 ha portato il gruppo a controllare, a sorpresa, oltre il 17% del capitale di Hermès.

 

L'ammenda resta comunque la più elevata mai decisa dall'autority della Borsa. In estrema sintesi, l'Amf rimprovera a Lvmh di non aver informato il mercato dei preparativi per la salita nel capitale di Hermès e di non avere assolto l'obbligo di comunicazione in occasione della pubblicazione dei bilanci consolidati relativi agli esercizi 2008 e 2009.

 

Già nel 2008, infatti, il gruppo di Bernard Arnault aveva siglato - con tre banche diverse e attraverso due controllate (una in Lussemburgo e un'altra a Hong Kong) - svariati equity linked swap, i contratti derivati che nell'ottobre 2010 gli hanno permesso di arrivare al controllo, in sordina, inizialmente del 14,22% e poi del 17% del capitale di Hermès (dal 4,9% che possedeva dal 2002). Attualmente, invece, la partecipazione ha superato il 22% del capitale.

Lvmh ha ora intenzione di ricorrere in appello. Il gruppo giudica l'analisi dell'Amf del tutto erronea, come emerge da un comunicato rilasciato ieri in serata, dove contesta l'obiezione di avere dichiarato l'operazione con un ritardo di quattro mesi. I principi stessi della sanzione, e ancora di più l'ammontare, sono "totalmente ingiustificati" secondo il colosso francese del lusso, che punta a riportare alla realtà dei fatti quanto prima, davanti alla Corte d'appello di Parigi.

 

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