Sell out primavera-estate 2016

I nostri sondaggi: il womenswear trainato dall’estero. Prezzi troppo cari per l’Italia

Sono Dolce&Gabbana (nella foto), Gucci, Valentino, Saint Laurente Givenchyi brand donna, a vario titolo, best-seller dei multimarca italiani in questa primavera-estate, che si chiude senza una sostanziale ripresa del mercato italiano. Sono tutti marchi dell’alto di gamma, con prezzi spesso inarrivabili per le consumatrici della Penisola. Lo testimoniano 70 multibrand italiani, intervistati da Fashion.

 

Le vendite di moda donna nell’alto di gamma sono sempre più orientate verso i mercati stranieri, grazie anche al parallelo. Per le italiane le collezioni sono troppo costose. Persino i saldi sono considerati spesso cari. L’e-commerce è una salvezza, se gestito con professionalità.

 

Per molte boutique, certo non per tutte, la clientela di riferimento è evidentemente straniera: che si tratti di turiste di passaggio (più cinesi e arabe, decisamente meno russe) o di parallelo (dal “pronto” al “programmato” fino a quello online, vedi articolo a pagina 49) oppure di e-commerce.

 

I prezzi troppo elevati, il proliferare di sconti e promozioni selvagge, la competizione in Rete dei marketplace stranieri e la conseguente poca collaborazione da parte dei brand sono tra gli argomenti clou emersi dal nostro sondaggio sulle vendite di womenswear, effettuato con la collaborazione di 70 titolari di multimarca al top sparsi in tutta Italia.

 

«Ormai siamo diventati cari come una gioielleria, ma purtroppo non offriamo proposte dal valore intrinseco di oro e preziosi», commenta uno degli intervistati.

 

Entrando nello specifico dei risultati del sondaggio, sul fronte dell’abbigliamento femminile il 47% degli interpellati dichiara un sell out in linea con quello della primavera-estate 2015.

 

Un risultato di fatto in perdita, visto che la stagione precedente era stata già poco gratificante, mentre spese e tasse continuano ad aumentare e i margini diminuiscono. Il 37% degli intervistati parla di un incremento del fatturato, ma solo grazie all’e-commerce e alle vendite all’estero. Il restante 16% lamenta invece una flessione del turnover.

 

Migliore la performance degli accessori (più facilmente acquistabili online): in crescita per il 50%, costanti per il 39% e in frenata per l’11%.

 

Scottante l’argomento saldi, di fatto liberalizzati da molti operatori. Non a caso quelli regolamentati per legge, iniziati ai primi di luglio, hanno performato, per buona parte degli intervistati, sotto le aspettative per quanto concerne la clientela italiana. Il 46% dei negozianti indica un sell out simile alla primavera-estate 2015, il 27% segnala una crescita e una percentuale identica una contrazione.

 

I must-have della stagione estiva nell’alto di gamma si concentrano sulle dita di una mano, tutti pressoché frutto delle scelte degli stranieri.

 

Secondo il panel, Dolce&Gabbana si conferma ancora una volta numero uno per il sell out sia di abbigliamento donna, ma anche per quello online (in special modo grazie alla Sicily Bag). Al secondo posto segue Gucci, che conquista invece la pole position per scarpe, borsette e complementi vari. Al terzo si piazzano Saint Laurent (secondo negli accessori e terzo nell’e-commerce) e Valentino (terzo parimerito negli accessori con Givenchy e secondo online).

 

Al di sotto dei tre gradini del podio, buoni piazzamenti nel ready to wear li hanno avuti Stella McCartney, Brunello Cucinelli, Givenchy, Ermanno Scervino, Christian Dior, Prada, Balmaine Parosh. Negli accessori si sono distinti Céline, Fendi, Stella McCartney, Prada, Dolce&Gabbana, Chloé, Golden Goose. Grazie al grazie al target price medio, le borse diZanellatoe Michael Michael Kors.

 

L'articolo completo è pubblicato sul numero 13 di Fashion, in distribuzione in questi giorni.

 

 

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