Semestrali

Burberry: Gobbetti prospetta due anni di stabilità e un taglio al retail

Sotto la direzione del ceo Marco Gobbetti, Burberry metterà al centro «prodotto, comunicazione e customer experience». Lo fa sapere il gruppo britannico del lusso dopo la pubblicazione della semestrale, che evidenzia un incremento dei ricavi del 9%.

 

Nei sei mesi terminati in settembre le vendite sono salite a 1,26 miliardi di sterline (+4% a periodi comparabili), mentre il risultato operativo ha registrato un +24% a 127 milioni (+28% il dato "adjusted"). I profitti del periodo sono passati 93 da 72 milioni di sterline.

 

Per il fiscal year 2019 e 2020 il gruppo si aspetta ricavi e adjusted operating margin stabili a parità di valute. Nei piani c'è anche la razionalizzazione di punti vendita "non luxury", wholesale e retail, inizialmente soprattutto negli Usa e nell'area Emeia. Questo programma riflette la volontà dei vertici di trasformare la in-store experience, continuando a investire nella digital innovation, nei servizi omnicanali e nella personalizzazione dello shopping.

 

Il piano di trasformazione - annunciato con la pubblicazione dei risultati semestrali e  a breve distanza dall'annuncio dell'uscita di scena del direttore creativo Christopher Bailey - parte in realtà dal prodotto. L'offerta si arricchirà di contenuti fashion e continuerà la semplificazione a livello di range. Le collezioni saranno al centro della comunicazione, che farà leva anche sulla folta schiera di fan digitali del marchio.

 

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