Semestrali

Burberry rallenta nel secondo quarter

Nel secondo trimestre fiscale i ricavi di Burberry salgono dell'1% a store comparabili, dal +6% messo a segno nel primo quarter. Su base semestrale la crescita risulta quindi del 3%. Ma la griffe londinese continuerà a investire nel retail e nei mercati emergenti.

 

Nei primi sei mesi dell'esercizio la società guidata da Angela Ahrendts ha totalizzato 883 milioni di sterline di ricavi (quasi 1,1 miliardi di euro), in progresso del 6% a valori correnti. Il business del retail, in particolare è avanzato del 9% a 577 milioni, risultato di una crescita consistente in mercati come Hong Kong, Francia e Germania (ma +1% nell'intera Europa), a fronte di un indebolimento in Regno Unito (nella foto il negozio di Regent Street, a Londra, completamente rinnovato in settembre) e Cina. Nella seconda metà del fiscal year la superficie al dettaglio è prevista in aumento del 14%, grazie a opening in città come Chicago e Shanghai, cui si aggiungeranno uno store dedicato al menswear in Knightsbridge, a Londra e boutique in Brasile, Messico e Medio Oriente. Il management conferma inoltre che gli investimenti complessivi dell'anno, finalizzati allo sviluppo della rete, restano invariati tra 180 e 200 milioni di sterline.

 

Nel periodo il wholesale ha registrato un +2% e per la chiusura del bilancio il livello delle vendite del comparto è atteso invariato. Infatti le previsioni sono di un'accelerazione negli Usa, nei mercati emergenti e nel travel retail in Asia, ma è prevista una contrazione in altre aree, specialmente in Sud Europa.

 

Quanto al licensing, ha subito un -3% ma nei mesi a venire sono in programma il lancio su scala mondiale dell'orologio The Britain e l'internalizzazione del business delle fragranze e del beauty (a partire da aprile 2013).

 

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