Semestrali

Cucinelli: utile netto "normalizzato" a 17,9 milioni (+15,7%)

Brunello Cucinelli archivia il primo semestre con un utile netto normalizzato (senza gli oneri non ricorrenti e normalizzato il tax rate) in crescita del 15,7% a 17,9 milioni. L'ebitda è salito a 36,8 milioni (+10,2%), sostenuto dall'aumento delle vendite.

 

Includendo i costi non ricorrenti (legati all'uscita co-direttore commerciale, Fabio Gnocchi), i profitti hanno totalizzato 16 milioni (+3,3%) e l'ebitda si è posizionato sui 35,5 milioni.

 

Come già annunciato in luglio, il fatturato si è attestato a 219,8 milioni, in aumento del 9,7% rispetto al 30 giugno 2015, per effetto del +10,4% messo a segno all'estero e del +6,9% in Italia.

 

«Essendo ormai giunti ai due terzi dell'anno, con tutta serenità possiamo immaginare un 2016 con una bella crescita di ricavi e di redditività», ha commentato il presidente e a.d. Brunello Cucinelli.

 

L'imprenditore si è detto soddisfatto della campagna vendite primavera-estate 2017, «che porta a immaginare questo come un altro anno importante per la costante crescita dell'impresa».

 

Dopo la pubblicazione della semestrale, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno abbassato il rating sul titolo della società umbra da "buy" a "hold". Equita Sim ha invece confermato la raccomandazione "hold", alzando il prezzo obiettivo da 17,7 a 18,2 euro.

 

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