Semestrali

Fast Retailing (Uniqlo): vendite in aumento, ma i profitti perdono quota

Fast Retailing, il gruppo giapponese che controlla la catena Uniqlo, archivia il primo semestre fiscale con ricavi poco sopra il trilione di yen (+6,5%), mentre calano a doppia cifra gli utili operativi e il risultato netto. Riviste al ribasso le previsioni annuali.

 

Nella prima metà dell'esercizio, che chiude a fine agosto, il colosso nipponico dell'abbigliamento ha totalizzato 99,3 miliardi di yen (-34%) di utili operativi, mentre i profitti sono diminuiti a 47 miliardi (-55%).

 

Il business principale, dato dai negozi Uniqlo, ha visto un consolidamento del fatturato in Giappone (nella foto, lo store di Kobe), a 454 miliardi di yen e un +13% al'estero, per un totale di 389 miliardi di yen.

 

Il business dei "global brand" è salito del 13%, a 167 miliardi di yen, grazie soprattutto a un incremento significativo delle vendite della moda low cost a marchio GU.

 

Per quanto riguarda il womenswear, Comptoir de Cotonniers e il jeanswear di alta gamma J Brand, il gruppo parla di numeri in calo al di sotto dei target. La lingerie francese di Princesse tam.tam è rimasta stabile rispetto a un anno prima.

 

Sulla base di questi dati, Fast Retailng ha rivisto al ribasso le previsioni annunciate ai primi di gennaio. Per la chiusura del bilancio sono previsti ricavi annuali in aumento del 7%, ma un -27% alla voce utili operativi e profitti netti in discesa del 45%.

 

 

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