Semestrali

Hermès: +7% i ricavi ma resta prudente sul 2016

Il gruppo del lusso Hermès archivia i primi sei mesi dell'anno con ricavi pari a 2,44 miliardi di euro, in aumento del 7% a cambi costanti e del 6% a valute correnti, sostenuti dal buon andamento del secondo trimestre (+8% e +6% a cambi correnti).

 

Nel 2015 la maison aveva chiuso il primo semestre con una crescita del fatturato del 21%.

 

Il rafforzamento dello yen ha permesso un +10% in Giappone. La situazione resta incerta a Hong Kong e Macao ma, complessivamente, il marchio parigino ha messo a segno un +5% in Asia (Giappone escluso). Sia nelle Americhe che in Europa le vendite sono aumentate dell'8%, nonostante l'impatto del terrorismo in Francia.

 

Il business dei leather good e della selleria resta il più dinamico (+16%), mentre il ready to wear accusa un -2%. I foulard e le cravatte in seta segnano un -7%, mentre crescono i profumi (+4%) e gli orologi (+1%).

 

Il gruppo, che di recente ha rilevato una quota di minoranza delle calzature Pierre Hardy, ha confermato che alla fine del 2016 il fatturato potrebbe risultare al di sotto dell'obiettivo di crescita, fissato all'8% a cambi costanti, per via della situazione economica e geopolitica e delle fluttuazioni dei cambi.

 

Nel primo pomeriggio, alla Borsa di Parigi, le azioni Hermès passano di mano a 368,5 euro, +4% rispetto alla chiusura di ieri. Da inizio anno i titoli hanno incrementato il loro valore dell'18%.

 

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