Semestrali

Hermès stima un +12% dei ricavi per fine anno

Dopo aver messo a segno un +21,9% del fatturato consolidato di metà esercizio (raggiungendo quota 1,59 miliardi di euro), il gruppo del lusso Hermès (nella foto, il ceo Patrick Thomas) si sbilancia sulla crescita annuale, stimata attorno al 12% a cambi costanti (+15,4% nei sei mesi, escludendo l'effetto delle valute). Il margine operativo, in percentuale alle vendite, dovrebbe collocarsi tra il livello del 2010 e il massimo assoluto toccato nel 2011.

 

Nel semestre fiscale pubblicato oggi la maison parigina vede l'utile operativo salire a 510,9 milioni di euro (+22,9%) e i profitti netti a 335,1 milioni (+15%, ma +28% se dal confronto con la prima metà del 2011 si elimina l'effetto della vendita della partecipazione in Jean Paul Gaultier).

 

Hermès beneficia, in particolare, del +25% registrato in Asia (Giappone escluso, +3%) e del +21% dell'Europa, mentre nelle Americhe la crescita è stata del 9%. Esaminando le varie merceologie, abbigliamento, accessori e orologi sono progrediti di oltre il 20%, mentre gli accessori in seta e i profumi hanno segnato rispettivamente +15% e +13%. Spicca il +50% dei gioielli, sommati al segmento art of living.

 

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