Semestrali

Jimmy Choo: utile lordo quasi triplicato

Le calzature di lusso Jimmy Choo, che stanno per entrare a far parte della Michael Kors, continuano a crescere. Il fatturato semestrale è salito a 127,1 milioni di sterline (+16,5% e +4,5% a valute costanti). I profitti ante-imposte sono quasi triplicati a 18,1 milioni.

 

Le vendite retail dei sei mesi, pari a 127,1 milioni di sterline, sono aumentate del 18,5% a valori correnti e del 6,7% a parità di cambi. Su base like for like l'incremento è stato del 3,5%. Il wholesale è invece passato da 59,6 a 65,8 milioni (+10,4% ma -1,6% senza l'effetto cambi).

 

Come spiegano dalla società quotata a Londra, i numeri beneficiano dell'espansione della rete retail (con sei nuovi opening a gestione diretta), della crescita del menswear e dei progressi nelle licenze (+40% a 8,7 milioni), che includono le fragranze e gli occhiali.

 

L'ebitda a periodi omogenei ha realizzato un +19,5% a 37,4 milioni, mentre l'ebit ha messo a segno un +24,5% a 26,9 milioni. L'utile pretasse è balzato da 6,6 a 18,1 milioni e l'utile netto si è attestato a 13,8 milioni, dai precedenti 5,7 milioni.

 

Lo scorso 25 luglio il management ha annunciato l'accordo per il passaggio della griffe nelle mani di Jag Acquisitions, controllata di Michael Kors con base a Londra. L'operazione, al prezzo di 230 pence per azione, valuta Jimmy Choo 896 milioni di sterline (17,5 volte l'ebitda adjusted del bilancio 2016). La vendita sarà sottoposta all'assemblea degli azionisti il 18 settembre.

 

Poco prima delle 15 il titolo Jimmy Choo passa di mano poco sotto il prezzo dell'offerta, in linea con la chiusura di ieri, 30 agosto. In un anno il valore delle azioni è cresciuto di quasi l'84%.

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