Semestrali

Kering: +3% il lusso. Positivo Gucci, in calo Bottega Veneta

Il gruppo francese Kering archivia il primo semestre con una crescita dei ricavi del 3,3% (+5,5% su base comparabile) a 5,7 miliardi di euro. Performance che riflette il trend del business del lusso (+3,1%, a circa 3,9 miliardi), dove Gucci registra un +3,9%, Ysl sale del 23,7% mentre Bottega Veneta accusa un -9%.

 

Con le linee disegnate da Alessandro Michele (nella foto, un look fall-winter 2016/2017), il marchio delle due G ha raggiunto un giro d'affari di 1,9 miliardi, in incremento del 5,4% a periodi comparabili, sostenuto dal +7,4% del secondo trimestre, mentre Bottega Veneta (secondo maggiore business dopo Gucci) ha accusato gli effetti del calo del turismo asiatico in Europa Occidentale.

 

Yves Saint Laurent, che in aprile ha visto l'uscita di scena di Hedi Slimane e l'arrivo al timone creativo di Antony Vaccarello, ha beneficiato del buon riscontro di vendite in tutte le categorie di prodotto e del +31% del retail (68% del fatturato totale della maison).

 

Gli altri brand in portafoglio (tra questi Brioni, Alexander McQueen, Balenciaga, Christopher Kane e Stella McCartney) nel complesso mostrano una tenuta delle posizioni (-0,5%).

 

Le attività nello sport e lifestyle (Puma e Volcom, trai marchi) sono cresciute del 3,8% a 1,8 miliardi di euro.

 

Nei sei mesi, durante i quali Kering ha venduto un marchio in capo a Volcom (Electric), il margine lordo consolidato è aumentato da 3,4 a 3,6 miliardi mentre l'ebit è sceso da 731 a 725 milioni) per l'aumento delle spese non ricorrenti. L'utile netto ha totalizzato 465 milioni (+9,7%).

 

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