Semestrali

Kering: semestre record grazie a Gucci (+45%), ma non solo

Chiusura in volata per Kering, che archivia il primo semestre del 2017 con 7,29 miliardi di ricavi consolidati, in crescita del 28,2%. A trainare i conti i risultati eccezionali di Gucci (+45%). Ma c'è fermento in tutte le divisioni del gruppo. Positivo l'outlook per l'intero fiscal year.

 

Sensibili le progressioni dell'utile netto e del margine operativo lordo, in evoluzione double digit rispettivamente del 77,6% a 825,8 milioni, e del 57% a 1,27 miliardi.

 

Come si legge in una nota, i risultati del semestre sono il risultato di un aumento sensibile delle vendite sia nei mercati maturi sia nei Paesi emergenti, con incrementi del 33,5% in Europa occidentale e del 34,4% nell'Asia Pacific, che rispettivamente valgono il 32 e il 28% del fatturato consolidato. Il Nord America, che rappresenta il 21% del giro di affari, ha chiuso a +20,7% mentre il Giappone (9% dei ricavi) è salito del 6,4%.

 

«Abbiamo conseguito risultati oltre la media del comparto in tutte le regioni del mondo e in tutte le divisioni - è il commento di François-Henri Pinault, ceo del luxury group francese -. Ciò sottolinea la capacità di Kering di innovare, creare valore e conquistare nuove quote di mercato. L'andamento positivo ci rende fiduciosi per quanto riguarda il traguardo di fine anno».

 

Nel dettaglio, la divisione luxury activities ha registrato una progressione del 29,7%, con la maison Gucci in volata (2,8 miliardi di euro, +45,4%), seguita da Yves Saint Laurent che archivia il periodo a quota 710,8 milioni di euro (+29,7%). Bottega Veneta cresce del 3,4% mentre gli altri brand riportano globalmente un +10,6%, con Balenciaga in sensibile accelerazione.

 

Segno più anche nel comparto Sports&Lifestyle, salito del 16% a 2 miliardi di euro, trainato da Puma a +17,5%.

 

Kering Eyewear ha contribuito per un totale di 162 milioni di vendite consolidate.

 

Nella foto, la sfilata della Gucci Cruise 2018.

 

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