Semestrali

Lvmh di gran carriera: ricavi +15%, profitti +24%

Primo semestre 2017 a ritmi serrati per il gruppo Lvmh: i ricavi salgono del 15%, a quota 19,7 miliardi di euro, mentre i profitti balzano al + 24% (2,1 miliardi). A dare slancio ai numeri l'andamento della divisione moda, salita del 17%, e i buoni risultati in tutte le aree geografiche. Caute le previsioni per fine anno.

 

Nel periodo in oggetto i profitti derivanti da operazioni ricorrenti sono cresciuti del 23%, a 3,6 miliardi, mentre il margine operativo ha raggiunto quota 18,5%, in aumento di un punto percentuale. La crescita organica è stata del 12%.

 

Come sottolinea il comunicato diramato dalla società, all'andamento del semestre hanno contribuito le buone performance in tutte le aree geografiche, in particolare in Asia ma anche in Francia, penalizzata lo scorso anno per il calo del turismo.

 

Significativi i risultati della divisione moda, che alla crescita del 17% dei ricavi aggiunge quella ancora più significativa dei profitti, saliti del 34%. In particolare Louis Vuitton sta vivendo un momento di grande dinamismo, con il successo della presentazione della Cruise Collection a Kyoto (nella foto un momento della sfilata) e con collaborazioni significative come quelle con l'artista Jeff Koons e con il marchio Supreme.

 

Bene anche Fendi, che continua ad arricchire l'offerta e ha appena inaugurato uno store a San Francisco, Loro Piana, in pista con diverse aperture in Asia, Céline, Loewe e Kenzo. Mentre si attendono l'esordio di Clare Waight-Keller da Givency e i risultati del piano di rilancio di Marc Jacobs.

 

Rimowa, il marchio di valigeria di lusso acquisito nell'ottobre dello scorso anno, è stato consolidato per la prima volta nel bilancio. Per l'integrazione di Christian Dior si dovrà invece attendere il secondo semestre.

 

In progress double digit anche le altre divisioni, con la profumeria in ascesa del 14%, a 2,6 miliardi, gioielli e orologi a +14% (1,8 miliardi), alcolici a +12% e la divisione selective retailing in ascesa del 15%.

 

Come ha dichiarato Bernard Arnault: «È stato un semestre eccellente, grazie al contributo di tutte le divisioni. In uno scenario geopolitico ed economico instabile, la creatività e la qualità, che sono i valori fondanti del gruppo, sono sempre più i nostri capisaldi. La digitalizzazione crescente delle attività, inoltre, dà ulteriore slancio alla qualtà del servizio che offriamo ai consumatori».

 

Ma per fine anno Arnault si mantiene cauto: «In una situazione che resta incerta, affrontiamo il secondo semestre con cautela».

 

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