Semestrali

Marks & Spencer cresce soprattutto grazie al food

Marks & Spencer si prepara alle vendite natalizie con una campagna ispirata ad Alice nel Paese delle Meraviglie (nella foto, il Cappellaio matto David Gandy): basterà a dare slancio all'abbigliamento, dopo il debole +0,4% (-1,5% a periodi comparabili) semestrale? Il food, invece, sale del 5%.

 

Nella prima metà dell'esercizio M&S ha totalizzato 4,9 miliardi di sterline di fatturato: +3,6%, rispetto allo stesso periodo del 2012, che beneficia della performance degli alimentari (+5,3% e +2,5% like-for-like), ma anche dell'andamento dell'insegna all'estero e delle vendite online (+28% il trend di M&S.com).

 

Per quanto riguarda l'abbigliamento, il ceo Marc Bolland ha spiegato che le priorità riguardano il womenswear: le prime collezioni del nuovo corso, che riflettono un investimento sulla qualità, sono state lanciate in settembre. Si punta inoltre sull'appeal degli store, con nuovi allestimenti, e a fotografi di grido per l'advertising (Annie Leibovitz, per la più recente campagna, che vede come modella, tra le altre celebrity, Helen Mirren).

 

I profitti operativi di M&S, a periodi comparabili, sono scesi del 9% a 320,7 milioni di sterline. Gli utili prima delle imposte si sono attestati a 280,6 milioni (+0,2%). Per la fine dell'esercizio il management resta cauto: anche se la propensione al consumo sembra in miglioramento, non ci sono evidenti segnali che si stia traducendo in un aumento della spesa.

 

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