Semestrali

Piquadro: -9% i ricavi di metà anno ma cresce il retail diretto

La bolognese Piquadro archivia i primi sei mesi dell'esercizio con un fatturato di 27,39 milioni di euro, in calo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2011. Più glamour nelle prossime collezioni, grazie alle collaborazioni con stilisti affermati.

 

Nel semestre, la flessione nel wholesale (-15%) è stata in parte contrastata dalla crescita nei negozi a gestione diretta (+9). L'ebitda è sceso a 5,1 milioni di euro (-30%) e l'ebit è diminuito a 3,8 milioni di euro (-38%). L'utile è a sua volta passato da 3,9 a 2,4 milioni (-38%).

 

Nel commentare i risultati, il presidente e a.d. Marco Palmieri ha spiegato che il giro d'affari è stato penalizzato principalmente dal trend negativo del wholesale italiano. L'export è invece aumentato dell'11% a livello consolidato. Il canale online, poi, "pur rappresentando solo qualche punto percentuale del fatturato totale, ha quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno". A pesare sui numeri dei sei mesi hanno contribuito, inoltre, i maggiori oneri derivanti dall'apertura del flagship di Hong Kong e di quello di Parigi (previsto entro fine anno), nonché quelli per la showroom di Milano. Altri costi hanno riguardato l'ingresso di nuove risorse, volte a potenziare la presenza all'estero, ma anche misure per rendere più efficace il retail e lo sviluppo prodotto.

 

Ora la società ha intenzione di estendere la rete di monomarca in Italia e all'estero e di collaborare con importati stilisti per realizzare prodotti "che uniscano l'experience di Piquadro a una forte connotazione glamour".

 

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