Semestrali

Prada: +16% l'ebit a sei mesi

Il cda di Prada approva la semestrale: +17,4% l'ebitda, salito a 551 milioni di euro e +16% l'ebit, a 458 milioni. Sopra la media la performance del gruppo quotato a Hong Kong: +17,9% in Asia-Pacifico, soprattutto grazie alla Greater China.

 

Nel semestre chiuso il 31 luglio la società guidata da Patrizio Bertelli ha totalizzato 1,73 miliardi di euro di ricavi, in progresso dell'11,7% rispetto alla prima metà dello scorso esercizio. Il trend di crescita a due cifre ha interessato non solo l'Asia ma anche l'America (+13,4%), mentre l'Europa, che sconta un segno meno nel wholesale, ha fatto registrare un +5,6%. In calo il Giappone, dove la griffe ha inaugurato in questi giorni il suo secondo negozio a Kobe, nel quartiere di Kowa (nella foto): su questo mercato pesa l'indebolimento dello yen (+16,4% a cambi costanti).

 

Analizzando i singoli brand, Prada ha mostrato un +14,3%, mentre Miu Miu e Church's hanno totalizzato rispettivamente un +4% e un +5,4%. L'andamento sfavorevole delle vendite wholesale colpisce invece Car Shoe, che archivia il periodo in discesa.

 

Nei sei mesi l'utile del gruppo si è attestato a 308,2 milioni di euro, in aumento del 7,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. La media degli analisti sentiti da Bloomberg aveva previsto un valore di 321 milioni.

 

 

 

stats