Semestrali

Prada: numeri in flessione, con miglioramenti sul finale

Ricavi in flessione per il Gruppo Prada, che archivia i primi sei mesi dell'esercizio a 1,6 miliardi di euro (-11% e -13% a cambi costanti).

 

In particolare, il retail registra una riduzione del 16% a cambi costanti, come risultato del -18% del mercato europeo, del -15% delle Americhe, del -18% dell'Asia-Pacifico, del -9% del Giappone, mentre il Medio Oriente ha mantenuto le quote. Il canale wholesale (253 milioni di euro) è rimasto stabile, «grazie alle recenti partnership con e-tailer internazionali».

 

Trainate dal buon andamento delle nuove fragranze, le licenze hanno generato nel complesso 25 milioni di ricavi (+8%).

 

Nel semestre terminato il 31 luglio il gruppo milanese, che controlla anche i marchi Miu Miu, Church's e Car Shoe, ha accusato un calo del 25% dell'ebitda a 330 milioni di euro. L'ebit è diminuito del 27% a 214 milioni e l'utile è sceso a 142 milioni (-24,7%).

 

Come spiegano dalla società, la contrazione dei margini (l'ebitda margin è passato dal 24% al 21% e l'ebit margin dal 16% al 14%) è stata contenuta per effetto del piano di revisione dei processi aziendali, avviato nel 2015 e a tutt'oggi in atto.

 

Nel complesso il semestre evidenzia una marcata retromarcia nei primi tre mesi, seguita da un miglioramento nei mesi successivi.

 

«Con l'attuazione della prima fase di razionalizzazione dei vari processi operativi e gestionali - ha commentato il ceo Patrizio Bertelli - e con l'avvio di una serie di nuove iniziative, che consentiranno di rispondere più rapidamente a un mercato in rapida evoluzione, considero il 2016 un punto di svolta importante».

 

Bertelli si riferisce, in particolare, all'ampliamento della piattaforma online, «che dando priorità a Cina, Hong Kong e Singapore, punta a una copertura globale entro due anni». Ma anche a nuovi criteri di composizione dell'offerta, in parallelo con lo sviluppo di una comunicazione che «amplierà i confini al mondo digitale».

 

In revisione pure il network retail: chiuderanno le location non più strategiche in favore di aperture selettive in mercati ad alto potenziale, secondo una nuova concezione degli spazi, nell'ottica di un'esclusiva shopping experience.

 

Come ha riportato Reuters, il presidente Carlo Mazzi ha dichiarato agli analisti finanziari di attendersi una crescita di vendite e profitti a partire dal 2017. Inoltre è atteso un miglioramento degli utili nella seconda parte dell'esercizio, rispetto alla prima metà (nella foto, la sfilata Prada autunno-inverno 2016/2017).

 

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