Semestrali

Primark: più ricavi, meno utili operativi e in autunno apre a Brescia

Primark chiude i primi sei mesi con ricavi a 2,67 miliardi di sterline, in aumento del 5% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Dopo il recente debutto ad Arese sarà la volta di Brescia e Firenze.

 

Nel periodo archiviato il 27 febbraio la performance del retailer di moda low cost è stata supportata dalle nuove aperture. La crescita like-for-like risulta inferiore a quella del primo semestre 2015 di meno dell'1%, anche a causa di un inverno particolarmente mite in Nord -europa. A cambi costanti la performance di Primark è +7%.

 

I profitti operativi sono scesi del 3% a 313 milioni di euro (-1% a cambi costanti). Il management ha spiegato questo calo con il rafforzamento del dollaro: Primark compra una parte sostanziale dell'abbigliamento in dollari, che poi vende soprattutto in euro e sterline.

 

La catena controllata dalla londinese Associated British Foods alla data della chiusura del semestre contava 299 store, per una superficie commerciale complessiva di circa un milione di metri quadrati. Le aperture nette sono state sei, tra le quali uno store a Madrid e un altro negli Usa (Pennsylvania).

 

Il gruppo, che ha avviato il suo primo store a Dublino nel 1969, prevede altre nuove aperture nella seconda parte del fiscal year. Una delle più recenti è stata ad Arese (all'interno del nuovo centro commerciale Il Centro, nella foto), che ha segnato l'approdo in Italia, cui dovrebbero seguire gli opening di Brescia (in autunno) e Firenze (nel 2017).

 

Lo sviluppo all'estero si focalizzerà anche sugli Usa, con sei inaugurazioni nel 2016, che porteranno a nove gli store nell'area.

 

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