Semestrali

Ratti: ricavi in lieve flessione, migliora l'ebit

Nel bilancio semestrale chiuso il 30 giugno il gruppo serico Ratti registra una diminuzione dell'8,6% del fatturato, a 44,5 milioni di euro, principalmente a causa della flessione delle proposte donna e del termine di una licenza.

 

Nei sei mesi il gruppo comasco ha aumentato il fatturato in Italia (+3,9%), mentre nel resto d'Europa ha perso terreno (-6,9%). In leggero aumento gli acquisti dagli Stati Uniti (+1,3%), contro il -18% del Giappone e il -37% del resto del mondo.

 

Nel semestre l'ebitda di Ratti ha messo a segno un +16% a 3,6 milioni di euro, grazie a un aumento dei margini, alla razionalizzazione dei processi aziendali e al contenimento dei costi energetici e di produzione, come risultato degli investimenti sugli impianti produttivi. Anche l'ebit ne ha beneficiato: +26% a 2,5 milioni nel semestre. L'utile netto del periodo si è attestato a 1,3 milioni, dal milione risultante al 30 giugno 2014.

 

Tra i recenti fatti di rilievo, dall'azienda segnalano la sottoscrizione, per un importo di oltre 492mila dinari (circa 227mila euro), dell'aumento di capitale deliberato dalla controllata tunisina Creomoda Sarl, finalizzati all'ulteriore sviluppo della stessa.

 

Per il secondo semestre il management guidato da Sergio Tamborini stima un recupero nei ricavi, che nella prima metà dell'esercizio, come da attese, hanno risentito del termine di un contratto di licenza (la società produce accessori tessili per note griffe del lusso e di recente ha stretto accordi con brand come Givenchy ed Elie Saab). Dovrebbe essere confermato, invece, il miglioramento della redditività.

 

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