Semestrali

Richemont sale del 21% nei sei mesi. E il ceo Rupert se ne va

Nei primi sei mesi dell'esercizio chiuso il 30 settembre Richemont totalizza 5,1 miliardi di euro di ricavi, in aumento del 21% (+12% a cambi costanti). Il proprietario di brand come Cartier e Jaeger-LeCoultre ha inoltre annunciato le dimissioni del ceo Johann Rupert (nella foto).

 

Il bilancio di metà anno mostra un +28% alla voce utili operativi, pari a 1,4 miliardi, e un +52% nei profitti, a quota 1,08 miliardi. Il gruppo svizzero ha beneficiato di incrementi del giro d'affari di oltre il 20% in Europa e in Oriente. Nelle Americhe e in Giappone il progresso è stato rispettivamente del 16% e del 18%. Il business della moda, che include marchi come Chloé e il web store Net-a-porter, ha totalizzato 672 milioni di euro di turnover (+24%) ma il risultato operativo è rimasto negativo (-15 milioni, dai precedenti -17), penalizzato dalle perdite dell'e-tailer (seppure in riduzione). L'ebit del business Fashion & Accessories è risultato invariato a 25 milioni.

 

La società parla inoltre di crescita moderata per il mese di ottobre, come risultato di un andamento positivo sul mercato europeo, sostenuto dal turismo asiatico, contrastato da un rallentamento dei consumi interni in Asia-Pacifico.

 

Con la semestrale Richemont ha comunicato anche l'uscita di scena del ceo Rupert (nominato nel 2010) dal prossimo aprile. Il timone sarà quindi retto in tandem da Richard Lepeu, attuale vice-chief executive e da Bernard Fornas, al vertice di Cartier, che in gennaio lascerà le redini del brand a Stanislas de Quercize.

 

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