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Il debutto di Marenzi: "Un'italianità non provinciale, ma da cittadini del mondo"

L'internazionalizzazione, la mano tesa ai sindacati con l'appello ad abbandonare le "barricate ideologiche", un riferimento all'importanza di fare sistema con tutti gli attori del settore Camera Moda e Pitti Immagine in testa: c'è tutto questo nel primo discorso di Claudio Marenzi all'Assemblea di Sistema Moda Italia.

Ma sopratutto nella relazione del nuovo presidente di Smi, che ha raccolto un lungo applauso, c'è la certezza di uno scenario nuovo per il Paese: "Non parliamo più di crisi - ha detto - , ma di un mondo nuovo". "Le mie linee guida - ha esordito il Presidente di Sistema Moda Italia - sono territorio, qualità, competitività e internazionalizzazione. Orgogliosi della nostra unicità di eccellenza multicentrica, dobbiamo riconquistare i consumatori attraverso un'italianità non provinciale, bensì da cittadini del mondo.

"Inoltre, considerando fondamentale il contributo delle parti sociali, - ha detto il neo-eletto presidente - apriremo un dialogo senza pregiudiziali per individuare nuove strategie rivolte al mercato. Sproniamoli ad abbandonare le barricate ideologiche per calarsi nelle reali esigenze del mercato del lavoro favorendo cosi, nei fatti, coloro che rappresentano".

Nella relazione di Marenzi anche un riferimento al tema di promozione e fiere. "Ritengo - ha aggiunto Marenzi - che la conquista e riconquista dei mercati esteri passi attraverso la necessaria collaborazione e coordinamento delle attività promozionali e fieristiche. Il mio focus verterà a favorire finalmente l'intesa tra i principali enti  e operatori, nella nostra veste di azionisti di riferimento e rappresentanti del corpus manifatturiero  tessile. L'unica misura del successo della nostra azione sarà la crescita dei fatturati delle aziende all'estero ... tutto il resto è poesia.

Sulla polemiche delle ultime settimane che ha visto Giorgio Armani chiedere ad altre griffe "concorrenti" di sostenere il sistema tornando a presentare in patria, la linea adottata dal neo-presidente è di un sostengo allo stilista, ma con alcuni distinguo: "Trovo corretto il pensiero di Giorgio Armani, pur non condividendone  la volontà di isolamento, nell'invocare maggior orgoglio dei marchi Italiani a presentare le collezioni  in Italia. Saremo capaci di un tale altruismo di sistema? Io me lo auguro".


Il nuovo numero uno di Smi ha anche promesso di impegnarsi in prima persona nel fare sistema per far tornare l'Italia ad essere un luogo dove sia importante "esserci". "Quando affermo che dobbiamo tornare a fare sistema non intendo solamente tra associazioni territoriali e nazionale, ma  tra tutti gli attori: Smi, Camera Nazionale della Moda Italiana, Centro Firenze per la Moda, Altagamma, Confcommercio, Enti locali. Dobbiamo promuovere  una azione comune coordinata e coerente  per portare sempre nuovi buyer e consumatori stranieri in Italia. Ognuno con la propria vocazione, capacità e competenze. Evitando sovrapposizioni e personalismi. Dobbiamo agire di concerto".

"La vera sfida per le PMI italiane - ha concluso il Presidente di Sistema Moda Italia, Claudio Marenzi - è trasformarsi da aziende di prodotto in aziende di marca, pur non disponendo delle risorse di capitali a  disposizione della concorrenza. Il che significa maturare competenza, servizio e capacità di creare contesto. L'associazione sosterrà la diffusione ed il radicamento delle professionalità soft (merchandising, comunicazione, web etc.) senza dimenticare le competenze tecniche fondanti".

 

 

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