Sostenibilità

Burberry soppianta Kering nell'indice Dow Jones Sustainability

La fashion house britannica Burberry è leader 2016, nel segmento "Tessile, abbigliamento e beni di lusso", del Dow Jones Sustainability Index (DJSI). Un primato che - si legge in una nota - riflette la ricerca continua di metodi di lavoro più produttivi e sostenibili.

 

Nel 2015 e 2014 al vertice c'era il gruppo francese Kering che controlla, tra i marchi, Gucci, Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.

 

Creato nel 1999, il DJSI è un benchmark per i gestori che vogliono tenere conto, nelle loro decisioni d'acquisto, del comportamento sostenibile di un'impresa quotata. Di fatto si tratta di un'unità di misura per per valutare fattori economici, ambientali e sociali rilevanti per il successo di un business.

 

Quotato a Londra, Burberry fa parte anche del FTSE4Good Index e del MSCI Global Sustainability Index Series. Partecipa al Carbon Disclosure Project (CDP) ed è membro dell'UN Global Compact, di Ethical Trading Initiative e della Sustainable Apparel Coalition (SAC). Il RobecoSAM’s 2016 Sustainability Yearbook ha riconosciuto Burberry come "Industry Mover, Bronze Class", per avere realizzato i maggiori incrementi nelle performance legate alla sostenibilità.

 

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