Stati di crisi

Canali: 134 lavoratori a rischio lanciano petizione online

134 addetti del marchio del menswear Canali a rischio licenziamento, di cui 130 donne, pubblicano una petizione online per tentare di scongiurare la chiusura della divisione di Carate Brianza.

 

Nel testo pubblicato su change.org, intitolato "Canali veste uomo licenzia donna", si legge che nonostante gli anni di assiduo lavoro per un'azienda che nel 2016 risultava in utile per 8,5 milioni di euro (mentre si parla di circa 150 milioni di ricavi l'anno), gli impiegati nella divisione Eraclon saranno licenziati a fine anno.

 

«La direzione - si legge sulla piattaforma per il lancio di petizioni politico-sociali - nega ogni disponibilità a una trattativa per fermare i licenziamenti, nonostante l’intervento delle più alte cariche istituzionali».

 

I dipendenti a rischio e i sindacati chiedono all’azienda - che in passato ha vestito anche l'ex presidente Usa Barack Obama e gli attori premi Oscar George Clooney e Dustin Hoffman - di modificare la decisione presa e a Calenda di intervenire per aprire una trattativa che permetta di mantenere i loro posti di lavoro.

 

Nei giorni scorsi è circolata la notizia, poi smentita dall'azienda, che la famiglia Canali avrebbe incaricato Goldman Sachs di sondare l'interesse di potenziali investitori. 

 

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