in arrivo per il retailer linea di credito da 100 milioni

Stefano Beraldo (Ovs): «In futuro più attenzione a qualità e vendite a prezzo pieno»

Quasi concluso il processo volto al rafforzamento finanziario di Ovs, per far fronte ai danni del coronavirus. Come si legge in un comunicato, «gli istituti coinvolti hanno proceduto con le relative delibere e il processo si concluderà con l'approvazione del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze».

Si attende dunque l'ok del Governo per un prestito da 100 milioni di euro, con una durata di 4,3 anni, a favore del retailer, accordato da un pool di banche e garantito all'80% da Sace, come stabilito dal Decreto Liquidità

Aggiornamenti giunti a margine della diffusione dei risultati sull'esercizio chiuso lo scorso 31 gennaio, che confermano sostanzialmente quanto anticipato a metà aprile.

Le vendite del gruppo sono state pari a 1,37 miliardi di euro, in lieve diminuzione (-21,6 milioni, il che significa un calo dell'1,5%), con un recupero di top line nella seconda parte dell'anno, in cui la flessione è stata dello 0,8% contro il -2,4% nei primi sei mesi.

Il comunicato fa notare che il resto del settore di riferimento ha subito nell'anno una riduzione di quasi il 4%. La quota di mercato è risultata in crescita, raggiungendo l'8,1%.

L'ebitda rettificato si è attestato a 156,3 milioni di euro (+12,1 milioni sull'esercizio precedente), con +31 milioni nella seconda parte dell'anno. Il risultato d'esercizio rettificato è progredito di 2,6 milioni, salendo a 57,7 milioni.

La posizione finanziaria netta rettificata ha sfiorato i 310 milioni, grazie a una generazione di cassa di 65,9 milioni.

Come sottolinea l'a.d. Stefano Beraldo (nella foto), i buoni risultati derivano da una serie di mosse strategiche messe in atto dal retailer: in particolare, sono stati fortemente ridotti gli acquisti di merce e si è lavorato sul posizionamento, puntando più che in passato su sostenibilità e qualità dei capi.

«Siamo convinti - afferma - che questa scelta sia stata corretta e andremo avanti in questa direzione. Minore enfasi sull'inseguimento a ogni costo della crescita delle vendite a parità che, in un contesto di mercato calante da anni, ha portato tutti i gruppi a un eccesso di stock e a conseguenti eccessi di attività di svalorizzazione, più attenzione invece alla qualità del venduto e quindi alle vendite a prezzo pieno».

Il Coronavirus ha «turbato le nostre vite per mesi - continua Beraldo - anche se il tempo trascorso a casa non è stato sprecato».

L'azienda ha investito sul social networking con i dipendenti e sulla digital innovation. A questo proposito, sono stati lanciati progetti come "Ordina e ritira entro quattro ore" online o al telefono e "Pago dopo con Ovs", grazie al quale il cliente può acquistare e pagare a rate in un trimestre, senza addebito di interessi o altre spese.

Il canale e-commerce è stato arricchito di nuove funzionalità e ha registrato incrementi a tripla cifra soprattutto nel bimbo, settore in cui Ovs ha una quota di mercato del 20% a valore.

I negozi di childrenswear del gruppo sono stati i primi a riaprire, in base al Decreto del 10 aprile, in anticipo sul reopening totale del 18 maggio.

«I risultati di vendita della prima settimana sono stati molto incoraggianti - informa il ceo - e nettamente al di sopra delle aspettative. Ci attendevamo una riduzione rispetto ai medesimi giorni del 2019 e invece abbiamo registrato un incremento a doppia cifra. Non tanto un fenomeno generalizzato e di lunga durata, quanto un segno del nostro posizionamento orientato alla famiglia, al bambino, al value for money. Ciò ci rende meno legati all'acquisto d'impulso».

Beraldo si sofferma sull'irrobustimento finanziario generato dalla nuova linea di credito di 100 milioni di euro, «una tangibile testimonianza della fiducia di cui gode la nostra azienda», passando poi a un'analisi delle mutate abitudini di acquisto, orientate a una maggiore selettività, anche se con una marcata attenzione al prezzo.

«Lavoriamo affinché alcune fasce di consumatori più esigenti - dice - possano trovare nei nostri prodotti e nei nostri brand un'offerta consona alle loro aspettative».

Gli investimenti si focalizzano innanzitutto su una multicanalità «vera e rotonda», basata su negozi fisici curati, un'esperienza digitale arricchita di nuovi stimoli, un Crm evoluto, agevolazioni come il già citato "Pago dopo con Ovs" e un numero verde con i personal shopper.

Altrettanto importante la trasparenza, «con indicazione della carta di identità del prodotto, che indica il nome del fornitore, il consumo di acqua e Co2 e l'indice di riciclabilità».

Infine, l'azione del Comitato di Crisi istituito in azienda durante la fase acuta dell'epidemia ha gettato le basi per le azioni di contenimento dei costi previste da qui a fine anno, tra cui una riduzione delle aperture di nuovi store e la posticipazione di alcuni progetti al 2021.

a.b.
stats