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Puma rivede al rialzo le stime per il 2017

Per la seconda volta in tre mesi Puma ritocca al rialzo le previsioni sul 2017. Il marchio tedesco dello sportswear si aspetta una crescita dei ricavi tra il 12% e il 14% a cambi costanti, dalla precedente previsione di incremento "low double-digit".

 

L'ebit dovrebbe attestarsi nell'intervallo 205-215 milioni di euro, contro una stima iniziale compresa fra 185 e 200 milioni. Il management (nella foto, il ceo Bjørn Gulden) ha inoltre confermato un aumento significativo dell'utile netto.

 

Il fatturato del secondo trimestre, in base alle recenti anticipazioni, è aumentato a 968,7 milioni di euro a valute costanti (+17,2% e +16% a cambi costanti), mentre l'ebit è più che triplicato a 43,4 milioni.

 

Il brand controllato dal gruppo francese Kering sta accorciando le distanze da Nike e Adidas, grazie a testimonial nel mondo sportivo come Usain Bolt e a celebrity della musica come Rihanna, coinvolta in prima persona per la linea Fenty Puma by Rihanna.

 

Beneficia inoltre delle vendite negli Usa: un mercato che sembra apprezzare il mood vintage delle sneaker europee (proposte anche da Adidas).

 

Nel primo trimestre i ricavi del marchio del felino sono aumentati del 15% a cambi costanti, superando il miliardo di euro, soprattutto grazie al footwear. L'ebit, a circa 70 milioni, ha messo a segno un +70. I risultati completi del secondo trimestre saranno pubblicati il 26 luglio.

 

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