Stragi sul lavoro

Sale a sette il numero dei morti nell'incendio della fabbrica di Prato

Sale a sette morti e sei operai gravemente ustionati il bilancio provvisorio dell'incendio scoppiato ieri in una fabbrica tessile cinese a Prato. "È una grave violazione della dignità umana dei lavoratori”, dice con un tweet il ministro per l’Integrazione Kyenge.

 

Nella ditta di confezioni gestita da cinesi, con sede nella zona industriale del Macrolotto, sono stati trovati dei "loculi" sopraelevati adibiti a dormitorio degli operai. Ancora non si conoscono le cause dell'incendio che ha provocato la morte di cinque uomini e due donne, ma si ipotizza che sia stato accidentale, forse innescato da una sigaretta o da una stufa.

 

"Sono in contatto con il ministero degli Interni - ha dichiarato alla stampa locale il sindaco della città toscana, Roberto Cenni - perché Prato necessita che venga messa in atto una soluzione che estingua il sistema organizzato di illegalità del nostro distretto parallelo, che vede nella promiscuità tra lavoro e residenza con abusi edilizi una pericolosissima costante". "In 200 metri quadrati - ha aggiunto - ci sono stati tanti morti quanti alla Thyssen e a Prato si verificano ancora oggi, nonostante il lavoro di questi anni, migliaia di situazioni potenzialmente drammatiche come questa. La città non può più sopportare un peso del genere".

 

"Nessuno - ha dichiarato alle agenzie Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil - può affermare seriamente di non sapere cosa succede a Prato. Nessuno tra le istituzioni, la politica, le stesse forze sociali. Prato rappresenta probabilmente la più grande concentrazione di lavoro nero, ai limite della brutalità e della schiavitù, che esiste in Europa".

 

Solo quest'anno, come emerge da un servizio di Radio24, su 89 ditte cinesi controllate a Prato, 76 sono state denunciate perché non a norma. Il distretto tessile di Prato, nelle stime dell'Unione Industriale Pratese relative al 2012, conta in totale 6.495 imprese, che occupano 34.746 addetti. Nel 2007 risultavano attive 3.177 aziende con titolare cinese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, che si ipotizza siano aumentate del 65% in quattro anni. La Prefettura conta oltre 25mila cinesi in città, che fanno di Prato la seconda comunità cinese in Europa dopo quella di Parigi.

 

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