Strategia

Ferragamo: con il Bilancio di Sostenibilità 2017 annuncia sei obiettivi

Persone, made in Italy, prodotto, rapporti con i fornitori, territorio e cultura, ambiente: questi i sei obiettivi della Salvatore Ferragamo in fatto di responsabilità sociale d'impresa, cui sono legate specifiche iniziative da implementare in tre anni.

 

Lo comunica la maison fiorentina nell'annunciare la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2017, per il secondo anno esteso a tutto il gruppo.

 

«Grazie alle persone e alla loro positività - afferma il presidente Ferruccio Ferragamo (nella foto) - il valore della sostenibilità si è diffuso e oggi è al centro delle strategie di sviluppo dell'azienda. I nostri collaboratori costituiscono l’essenza stessa del brand e per questo siamo impegnati a esaltarne professionalità e individualità, offrendo loro opportunità di crescita, benessere e rispetto».

 

A proposito di sicurezza e salute degli occupati (circa 4mila in totale), nel 2017 la Salvatore Ferragamo ha ottenuto la certificazione Ohsas 18001 per tutti gli impianti industriali e i negozi italiani. Nei prossimi anni c'è l'idea di estendere il perimetro della certificazione (il gruppo conta in totale 685 monomarca).

 

Per quanto riguarda il territorio e la cultura, la maison sta finanziando il restauro della fontana del Nettuno a Firenze, in più promuove la sperimentazione sui materiali sostenibili.

 

Circa la tutela dell'ambiente nel 2017 l'azienda ha investito per minimizzare gli impatti, come dimostra il nuovo polo logistico in costruzione presso la sede di Osmannoro, progettato secondo standard che dovrebbero portare all'ottenimento della certificazione Leed Platinum.

 

Lo scorso novembre è stato inaugurato un laboratorio di modelleria e prototipia, per la pelletteria uomo e donna, che permette minori emissioni inquinanti, una riduzione dei consumi di energia e l'impiego di energie rinnovabili come il fotovoltaico. Nel 2017 hanno ottenuto il certificato leed anche due store, uno a Hong Kong e un altro nel Michigan.

 

Il mese scorso la Salvatore Ferragamo ha aderito all'Alleanza per l'Economia Circolare, nata nel novembre 2017 con l'unione aziende del made in Italy già impegnate su questo fronte che hanno tutte l'obiettivo di rafforzare l’impegno al miglioramento sul fronte dell’innovazione, della competitività e delle prestazioni ambientali.

 

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