Strategie

Anche Santo Versace dice la sua sull'operazione Lvmh-Loro Piana

"Nonostante il contesto ostile, anche da noi si stanno formando dei campioni nazionali. Non credo che il made in Italy sia finito": così Santo Versace commenta la recente operazione Lvmh-Loro Piana. E ricorda un'intesa sfumata con Gucci.

 

"Il vero problema è che fare impresa in Italia è da eroi", spiega oggi Versace sulle pagine di CorrierEconomia, mentre cita tra i campioni nazionali Zegna, Renzo Rosso, Prada, Armani e Leonardo del Vecchio di Luxottica. I nodi sono noti, dall'oppressione fisale alla giustizia che non funziona. "Arnault ha costruito il suo gruppo grazie al sostegno finanziario delle banche: se Lvmh fosse stato in Italia non sarebbe mai potuto nascere - ha aggiunto Versace -.  Bisogna cambiare prospettiva e puntare su chi nel Paese produce: non pensare a togliere l'Imu, ma a far ripartire i consumi interni agendo sul cuneo fiscale".

 

L'imprenditore della Medusa, tra i fondatori di Altagamma ed ex parlamentare, non ha anticipato nulla sulla possibile vendita di una quota del suo gruppo, che potrebbe essere decisa tra ottobre e novembre. Tuttavia ha raccontato che la tragica morte del fratello Gianni ha, di fatto, stoppato la creazione del primo polo del lusso italiano. "Era già tutto pronto - ha ricordato -. Avremmo quotato la Versace attraverso un aumento di capitale di Gucci, all'epoca una vera public company guidata da Domenico De Sole".

 

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