Strategie

Antony Morato: 20 nuove aperture nel 2013. E nel 2012 si cresce ancora

Si avvia a chiudere il 2012 con all'attivo oltre 40 negozi monomarca, fra cui molti di recente apertura. Nel 2013 prosegue il piano di opening di negozi e mercati e in parallelo si punta a consolidare il wholesale. Per il traguardo di fine anno, prevista una crescita dei ricavi del 4%.

 

Antony Morato è stata impegnata nel corso di questo anno con un piano di espansione commerciale che ha visto molte aperture in nuovi mercati e il potenziamento di quelli europei in cui era già presente come l'Italia, che copre il 42% del giro di affari, l'Olanda, la Spagna, il Belgio, il Portogallo e la Grecia.

 

"In particolare - sottolineano il presidente e direttore artistico, Lello Caldarelli, e il direttore generale, Manlio Massa - abbiamo avuto un boom in Germania, dove abbiamo registrato un +270% e in Russia, area in cui la penetrazione è cresciuta del 100% (tenendo presente che si tratta di realtà in fase iniziale). In questo Paese e nelle ex repubbliche sovietiche oggi sono operativi negozi a Rostov on Don, Krasnodar, Baku, Saratov e, dalla scorsa settimana, a Tiumen. Per il 2013 la previsione è di approdare a Ekaterinburg in marzo e poi a Tashkent".

 

 

A marzo debutterà anche il secondo store a Panama, ad aprile sarà la volta di Istanbul e intanto si lavora per concretizzare lo sbarco a Londra, nel centro storico, e a Parigi, sempre nel cuore della città, dopo il recente avvio di uno spazio nel nuovissimo shopping center di So Ouest, alle porte della capitale francese. "In Italia, dove al momento abbiamo 20 shop - raccontano Caldarelli e Massa - stiamo lavorando sull'ipotesi di un secondo opening a Milano, nella zona del Quadrilatero. Su Roma, invece, dobbiamo ancora individuare una location idonea".

 

Fuori dall'Europa è in programma lo sbocco in mercati come Tailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia e Vietnam. In Medio Oriente è stato appena chiuso un accordo con un distributore italiano per i Paesi del Golfo mentre in Iran è in fase di definizione un'intesa con una corporation locale. In Cina, infine, sono in corso trattative con un partner ma l'obiettivo, in quest'area così importante, è partire con il piede giusto e con le dovute garanzie. Un impegno ingente in un'ottica globale, non disgiunto dall'attenzione al wholesale, aspetto molto importante in questo momento in ambito europeo, dove è attivo un network di circa 700 door in Italia e 10.450 nelle altre nazioni, con previsioni di grande incremento in Francia, Regno Unito, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro.

 

 

Sul fronte del prodotto, le novità sono l'estensione a una linea di sport-tempo libero e l'introduzione del pacchetto Nos (Never out of Stock), ossia i capi iconici che saranno sempre disponibili a magazzino. Per il debutto nel womenswear, invece, i tempi non sono ancora maturi. "Occorre superare questo momento difficile che coinvolge i vari mercati", evidenziano Caldarelli e Massa. Un'impasse che non impedirà alla griffe di evolvere ancora nel 2012. "Prevediamo di arrivare a toccare o lambire quota 80 milioni di euro di giro di affari, con un incremento del 4%. Questo è il primo anno che non cresciamo a doppia cifra".

 

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