Strategie

Antony Morato a quota 100 milioni: «Sempre più retail e advertising»

Il menswear contemporary di Antony Morato si avvia a chiudere l'anno con molti segni positivi. Dal fatturato, che taglia il traguardo dei 100 milioni di euro rispetto ai 91 del 2015, all'ebitda, in ascesa del 10,5%, fino al retail, in progress del 12% like for like. In arrivo i primi monomarca in Iran.

 

A oggi l'incidenza del retail è del 23% sul fatturato, contro il 18% del 2015, per un totale di 80 monomarca, di cui 45 diretti, a fronte di un wholesale a quota 2.500 punti vendita plurimarca. Una diffusione che ha fra i suoi capisaldi l'internazionalizzazione, con l'export che rappresenta il 70% del giro di affari, e una presenza in oltre 60 Paesi, con filiali in Spagna, Germania e Francia.

 

«Siamo molto soddisfatti della chiusura del 2016 - spiega Raffaele Caldarelli, chairman del board (nella foto) -. Un risultato ottenuto spingendo su ricerca, innovazione e sviluppo del prodotto, senza modificare in maniera sostenziale le logiche di pricing».

 

E prosegue: «Lavoriamo al rafforzamento ulteriore della distribuzione nei mercati chiave: nel 2017 apriremo quattro nuovi showroom direzionali in Germania e in Francia e svilupperemo ulteriormente la rete retail con dieci aperture tra Italia, Spagna, Olanda e Francia».

 

Ma anche in quest'ultimo scorcio di anno il ritmo delle aperture non si ferma: previste tre inaugurazioni in Italia, due in Spagna e due in Olanda da qui a fine 2016, con una sfida all'orizzonte, il franchising. «Fino a oggi era la soluzione per affrontare aree che non potevamo approcciare in altro modo, ma dal 2017 implementiamo il format in Paesi come Italia, Spagna, Olanda e Francia».

 

Insieme al consolidamento delle nazioni chiave, la sfida è sui nuovi mercati: dopo Indonesia, Corea, Cina, India, è la volta dell’Iran. «Tra dicembre e febbraio apriremo i primi due monomarca in Iran - annuncia Caldarelli -. Il primo sarà su Jordan street a Teheran, la principale via dello shopping iraniano».

 

«Consolidare l’immagine e l’identità del brand sarà uno degli elementi cardine del 2017 e del prossimo futuro. Rafforzeremo ancora i progetti di sviluppo retail e gli investimenti advertising su Italia, Francia, Spagna e Germania».

 

In particolare, conclude, «il focus è sul mobile, con progetti su Facebook e Instagram che stanno dando ottime performance. Una scelta imprescindibile per un marchio come il nostro, che dialoga con un target di età medio di 30 anni».

 

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